CONTROLLO GIUDIZIARIO VOLONTARIO: PRESUPPOSTI DI AMMISSIBILITA’, OCCASIONALITA’ DELL’AGEVOLAZIONE E INIDONEITA’ DEL MODELLO 231 MERAMENTE FORMALE

CONTROLLO GIUDIZIARIO VOLONTARIO: PRESUPPOSTI DI AMMISSIBILITA’, OCCASIONALITA’ DELL’AGEVOLAZIONE E INIDONEITA’ DEL MODELLO 231 MERAMENTE FORMALE

La Prima Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31505 depositata il 17.08.2026, ha stabilito che, ai fini dell’ammissione al controllo giudiziario a richiesta dell’impresa destinataria di informazione antimafia interdittiva (art. 34-bis, comma 6, d.lgs. n. 159/2011), il giudice della prevenzione è tenuto a svolgere una rigorosa valutazione prognostica sulla bonificabilità aziendale, presupposto che resta precluso in caso di condizionamento mafioso strutturale e continuativo; in tale contesto, la mera adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo redatto in termini generici o astratti, privo di protocolli operativi calibrati sul rischio effettivo e privo di una reale autonomia dell’Organismo di Vigilanza, è del tutto inidonea a dimostrare un effettivo percorso di affrancamento dalle infiltrazioni criminali.

RESPONSABILITA’ 231 NEGLI INFORTUNI SUL LAVORO: LA CASSAZIONE ESIGE LA PROVA RIGOROSA DI INTERESSE, VANTAGGIO E COLPA DI ORGANIZZAZIONE

RESPONSABILITA’ 231 NEGLI INFORTUNI SUL LAVORO: LA CASSAZIONE ESIGE LA PROVA RIGOROSA DI INTERESSE, VANTAGGIO E COLPA DI ORGANIZZAZIONE

La Terza Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24402 depositata il 2 luglio 2026, ha annullato con rinvio la condanna di una società ai sensi del d.lgs. n. 231/2001, ribadendo che la responsabilità amministrativa dell’ente non può discendere automaticamente dal reato del dipendente o del responsabile, ma richiede la dimostrazione autonoma e specifica di tre elementi distinti: il reato presupposto, l’interesse o il vantaggio concretamente riferibile all’ente e la colpa di organizzazione.

APPALTI PUBBLICI E FONDI UE: ESCLUSA LA FATTISPECIE DI CUI ALL’ART. 640-BIS C.P. SE IL PAGAMENTO E’ UN CORRISPETTIVO CONTRATTUALE

APPALTI PUBBLICI E FONDI UE: ESCLUSA LA FATTISPECIE DI CUI ALL’ART. 640-BIS C.P. SE IL PAGAMENTO E’ UN CORRISPETTIVO CONTRATTUALE

La Seconda Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22905 pubblicata il 22 giugno 2026, ha rigettato il ricorso del Procuratore europeo delegato, confermando l’assoluzione degli imputati e delle società coinvolte anche con riguardo agli illeciti contestati ai sensi dell’art. 24 d.lgs. n. 231/2001.

RESPONSABILITA’ EX. L. 231/2001:LA SUCCESSIVA DISTRAZIONE DELLE SOMME NON ESCLUDE LA COMMISSIONE DELL’ILLECITO DA PARTE DELL’ENTE

RESPONSABILITA’ EX. L. 231/2001:LA SUCCESSIVA DISTRAZIONE DELLE SOMME NON ESCLUDE LA COMMISSIONE DELL’ILLECITO DA PARTE DELL’ENTE

La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23820 del 10 aprile 2026, depositata il 26 giugno 2026, ha chiarito che, ai fini della responsabilità amministrativa dell’ente ex d.lgs. n. 231/2001, la successiva distrazione delle somme ottenute illecitamente a favore degli amministratori o di terzi non esclude la responsabilità della società, ove il reato presupposto sia stato commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente, avendo comunque determinato l’ingresso delle relative risorse nel patrimonio sociale, anche solo in via temporanea.

PRESCRIZIONE: TERMINI RADDOPPIATI PER GLI ECOREATI E REGIME SPECIALE PER LA RESPONSABILITA’ DEGLI ENTI EX D.LDG. N. 231/2001

PRESCRIZIONE: TERMINI RADDOPPIATI PER GLI ECOREATI E REGIME SPECIALE PER LA RESPONSABILITA’ DEGLI ENTI EX D.LDG. N. 231/2001

La Terza Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21524 depositata l’11 giugno 2026, ha annullato con rinvio una sentenza di proscioglimento per prescrizione, ribadendo due principi fondamentali in materia di reati ambientali e responsabilità amministrativa degli enti.

NUOVO SISTEMA DI TUTELA AGROALIMENTARE: REATI, SANZIONI E RESPONSABILITA’ 231 NELLA L. 75/2026

NUOVO SISTEMA DI TUTELA AGROALIMENTARE: REATI, SANZIONI E RESPONSABILITA’ 231 NELLA L. 75/2026

Con l’entrata in vigore, il 29 maggio 2026, della l. 21 aprile 2026, n. 75, il settore agroalimentare italiano si troverà di fronte ad un cambiamento normativo di portata storica. La riforma non si limita ad un semplice inasprimento delle pene, ma introduce un nuovo paradigma di tutela penale ed amministrativa, con impatti diretti e significativi sulla gestione operativa, sui rischi d’impresa e sui modelli di compliance aziendale.

RESPONSABILITA’ 231: LA SOLA CARENZA DEL MODELLO NN BASTA, SERVER LA “COLPA DI ORGANIZZAZIONE”

RESPONSABILITA’ 231: LA SOLA CARENZA DEL MODELLO NN BASTA, SERVER LA “COLPA DI ORGANIZZAZIONE”

La Quarta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8397 depositata il 4 marzo 2026, ha ribadito che la responsabilità dell’ente ex d.lgs. n. 231/2001 non può fondarsi automaticamente sulla sola mancanza od inidoneità del modello organizzativo. La Corte ha richiamato, infatti, il principio secondo cui la responsabilità degli enti rappresenta “un modello di responsabilità che, coniugando i tratti dell’ordinamento penale e di quello amministrativo, ha finito con il configurare un tertium genus, compatibile con i principi costituzionali di responsabilità per fatto proprio e di colpevolezza”.

RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA UE 2024/1203: NUOVE NORME IN TEMA DI REATI AMBIENTALI ED AMPLIAMENTO DELLA RESPONSABILITA’ 231

RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA UE 2024/1203: NUOVE NORME  IN TEMA DI REATI AMBIENTALI ED AMPLIAMENTO DELLA RESPONSABILITA’ 231

Il Governo ha trasmesso alla Camera lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2024/1203, con l’obiettivo di aggiornare in modo organico la disciplina penale in materia ambientale. Il provvedimento amplia l’ambito di tutela, introduce nuove fattispecie di reato e rafforza il sistema sanzionatorio, intervenendo anche sulla responsabilità degli enti per allineare l’ordinamento interno agli standard europei.

D.LGS. N. 211/2025: IL NUOVO QUADRO SANZIONATORIO PER LE MISURE RESTRITTIVE UE E LE RICADUTE SUL MODELLO 231

D.LGS. N. 211/2025: IL NUOVO QUADRO SANZIONATORIO PER LE MISURE RESTRITTIVE UE E LE RICADUTE SUL MODELLO 231

​​​​​​​​​Il d.lgs. 30 dicembre 2025, n. 211, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 9 gennaio 2026, attua la Direttiva (UE) 2024/1226 e introduce nell’ordinamento italiano un sistema organico di tutela penale ed amministrativa contro le violazioni delle misure restrittive dell’Unione europea. L’intervento risponde all’esigenza, emersa con particolare evidenza dopo i più recenti pacchetti sanzionatori connessi al conflitto russo‑ucraino, di superare le disomogeneità applicative tra gli Stati membri e garantire un livello minimo comune di effettività, proporzionalità e deterrenza. Il decreto entrerà in vigore il 24 gennaio 2026.

AGROALIMENTARE: NUOVO REGOLE E SANZIONI PER LE IMPRESE, ANCHE AI SENSI DEL D.LGS. N.231/2001

AGROALIMENTARE: NUOVO REGOLE E SANZIONI PER LE IMPRESE, ANCHE AI SENSI DEL D.LGS. N.231/2001

Il Senato ha approvato in prima lettura, il 26 novembre 2025, il disegno di legge (atto n. 2721) recante disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Il d.d.l. introduce un complesso e articolato pacchetto di interventi penali, processuali e amministrativi che rafforzano il contrasto alle frodi agroalimentari e ridefiniscono obblighi e responsabilità per le imprese del settore, con particolare impatto sui modelli organizzativi e sulle misure sanzionatorie.

VIOLAZIONE DELLE MISURE RESTRITTIVE UE: DAI NUOVI REATI ALLE MODIFICHE AL D.LGS. N. 231/2001

VIOLAZIONE DELLE MISURE RESTRITTIVE UE: DAI NUOVI REATI ALLE MODIFICHE AL D.LGS. N. 231/2001

L’11 ottobre 2025 è stata resa disponibile dalla Camera dei Deputati la proposta di decreto legislativo finalizzata al recepimento della Direttiva UE 2024/1226, relativa alla tipizzazione delle fattispecie di reato ed alla previsione del relativo apparato sanzionatorio in caso di violazione delle misure restrittive adottate dall’UE.

WHISTLEBLOWING TRA ISTITUZIONI E IMPRESE: OLTRE LA COMPLIANCE, VERSO L’EFFICACIA REALE

WHISTLEBLOWING TRA ISTITUZIONI E IMPRESE: OLTRE LA COMPLIANCE, VERSO L’EFFICACIA REALE

In occasione della 55a Italian Pro Bono Roundtable, ADVISORA Associazione, insieme a Pro Bono Italia, Transparency International Italia e AIGI – Associazione Italiana Giuristi d’Impresa, ha organizzato un seminario dedicato al #whistleblowing, che sarà ospitato presso la sede di Legance a Roma.