La Prima Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 35369 depositata il 5 ottobre 2026, ha qualificato come opposizione il ricorso proposto avverso il decreto con cui il Tribunale di Roma – Sezione Misure di prevenzione aveva dichiarato de plano inammissibile un’istanza relativa allo stato giuridico ed alla destinazione di un immobile, disponendo la trasmissione degli atti al medesimo Tribunale.
AL VIA LA III EDIZIONE DEL CORSO LUISS PER AMMINISTRATORI GIUDIZIARI
PROCESSO DI PREVENZIONE
TRUFFA AGGRAVATA PER EROGAZIONI PUBBBLICHE E RESPONSABILITA’ 231

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34744 depositata il 28 settembre 2026, è tornata a pronunciarsi su alcuni profili centrali della responsabilità degli enti ai sensi del d.lgs. n. 231/2001 in relazione al reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ex art. 640-bis c.p.
GREENWASHING: DAL 27 SETTEMBRE 2026 APPLICABILI LE NUOVE REGOLE SULLE COMUNICAZIONI AMBIENTALI

Dal 27 settembre 2026 si applicano anche in Italia le disposizioni introdotte dal d.lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, adottato in attuazione della Direttiva (UE) 2024/825 e diretto a rafforzare la tutela dei consumatori rispetto alle pratiche commerciali sleali ed alle informazioni ambientali fornite nelle comunicazioni commerciali.
SEQUESTRO PREVENTIVO E INTESTAZIONE FITTIZIA
ADEMPIMENTO COLLABORATIVO

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 6/E del 6 agosto 2026, ha fornito le indicazioni operative relative al regime di adempimento collaborativo, confermando che il Tax Control Framework (TCF) costituisce condizione essenziale di accesso e di permanenza nell’istituto e precisando le modalità con cui esso deve integrarsi con il Modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal d.lgs. n. 231/2001.
D.LGS. N. 160/2026 E IA:STRETTA SU SICUREZZA, MODELLI 231 E DANNI DA ALGORITMO

Il d.lgs. n. 160/2026, in vigore dal 30 settembre 2026, segna un passaggio decisivo nella disciplina italiana dell’intelligenza artificiale, portando sul terreno della responsabilità penale, amministrativa degli enti e civile obblighi che finora erano letti soprattutto in chiave di compliance tecnologica. L’intervento si colloca nel quadro di adeguamento all’AI Act e introduce un assetto più severo per chi sviluppa, integra od utilizza sistemi di IA, soprattutto quando l’automazione incide su sicurezza, diritti delle persone e processi decisionali sensibili.
REVOCA DEL SEQUESTRO PREVENTIVO ED INCAPIENZA DEL CONTO GESTIONE

La Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33032 depositata l’8 settembre 2026, è intervenuta sul tema dell’effettività della tutela restitutoria in materia di sequestro preventivo revocato, affermando che, una volta riconosciuto con provvedimento giudiziale il diritto degli aventi diritto allo svincolo dei frutti civili maturati sui beni durante il periodo di vincolo, il giudice dell’esecuzione non può arrestarsi dinanzi alla mancanza di liquidità sul conto di gestione, ma deve individuare le modalità concrete per dare attuazione al titolo restitutorio.
FINANZIAMENTI PUBBLICI E FALSO IDEOLOGICO: DICHIARAZIONE MENDACE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE CIRCA I PROCEDIMENTI EX D.LGS. N. 231/2001

Con la sentenza n. 32893 del 10 giugno 2026, pubblicata il 4 settembre 2026, la Sezione Quinta Penale della Suprema Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di cui all’art. 483 c.p. in relazione alla dichiarazione resa dal legale rappresentante di una società in una domanda di finanziamento pubblico, nella quale era stata attestata l’insussistenza di procedimenti pendenti a carico dell’impresa in relazione alla responsabilità di cui al d.lgs. n. 231/2001.
LA CASSAZIONE CONFERMA LA CONFISCA IN PRESENZA DI UN PATRIMONIO SPROPORZIONATO E DI BENI RICONDUCIBILI AL PROPOSTO

La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32846 depositata il 3 settembre 2026, ha rigettato i ricorsi presentati dal proposto e dalla moglie quale terza interessata, confermando la legittimità della confisca di prevenzione diretta e per equivalente disposta nei loro confronti. La pronuncia affronta in modo sistematico quattro nodi interpretativi centrali nel diritto della prevenzione patrimoniale: il principio di irretroattività della confisca per equivalente, l’autonomia tra misura personale e patrimoniale, la sproporzione patrimoniale e la disponibilità indiretta dei beni.
CONTROLLO GIUDIZIARIO VOLONTARIO: PRESUPPOSTI DI AMMISSIBILITA’, OCCASIONALITA’ DELL’AGEVOLAZIONE E INIDONEITA’ DEL MODELLO 231 MERAMENTE FORMALE

La Prima Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31505 depositata il 17.08.2026, ha stabilito che, ai fini dell’ammissione al controllo giudiziario a richiesta dell’impresa destinataria di informazione antimafia interdittiva (art. 34-bis, comma 6, d.lgs. n. 159/2011), il giudice della prevenzione è tenuto a svolgere una rigorosa valutazione prognostica sulla bonificabilità aziendale, presupposto che resta precluso in caso di condizionamento mafioso strutturale e continuativo; in tale contesto, la mera adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo redatto in termini generici o astratti, privo di protocolli operativi calibrati sul rischio effettivo e privo di una reale autonomia dell’Organismo di Vigilanza, è del tutto inidonea a dimostrare un effettivo percorso di affrancamento dalle infiltrazioni criminali.
PUBBLICATA LA RELAZIONE ANNUALE ANBSC PER L’ANNO 2025

È stata pubblicata la Relazione annuale sull’attività svolta nel 2025 dall’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), predisposta ai sensi dell’art. 112, comma 1, d.lgs. n. 159/2011. Il documento illustra le principali attività realizzate e gli obiettivi raggiunti dall’Agenzia nel corso dell’anno, confermando il ruolo centrale dell’ANBSC nel sistema di gestione e destinazione dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata.
CORSO ALTA FORMAZIONE ADVISORA 2026 IN GOVERNANCE, COMPLIANCE E LEGALITA’ D’IMPRESA

La crescente complessità dei sistemi di governance e delle filiere produttive richiede oggi un approccio alla compliance capace di superare la logica del singolo adempimento e di integrare, in una visione unitaria, organizzazione, prevenzione dei rischi, controlli interni, responsabilità degli organi societari e presidio delle relazioni con le terze parti.
MISURE REALI, COMPLIANCE 231 E CRITERI ESG PER CREARE VALORE CONDIVISO

L’incontro nasce come spazio di confronto interdisciplinare per analizzare l’evoluzione e l’impatto delle misure di prevenzione patrimoniali e reali nel tessuto economico contemporaneo. L’obiettivo è promuovere una visione integrata che valorizza il ruolo delle misure di prevenzione, della compliance aziendale ex D.Lgs. 231/2001 e dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) non solo come strumenti di contrasto e controllo, ma come leve strategiche per la tutela della legalità, la salvaguardia della continuità aziendale e la creazione di valore condiviso sul territorio.
ANTIRICICLAGGIO: NEL I SEMESTRE 2026 REGISTRATO IL MASSIMO STORICO DI 90.200 SOS

La pubblicazione del Quaderno dell’antiriciclaggio “Statistiche – Segnalazioni di operazioni sospette – I semestre 2026”, redatto dall’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, restituisce la fotografia di un sistema di collaborazione attiva in forte crescita: nel primo semestre del 2026 l’Unità ha ricevuto 90.200 Segnalazioni di operazioni sospette (SOS), il valore semestrale più elevato mai registrato, con un incremento dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+9.373 unità).





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