Codice etico

 

                                                                                  

PREMESSA

 

ADVISORA è un´associazione senza fini di lucro, apolitica e apartitica, una comunità di professionisti,  interessati a coltivare ed approfondire la materia delle amministrazioni giudiziarie di patrimoni sottoposti a sequestri e/o confische penali e di prevenzione, in materia di amministrazione giudiziaria ex art. 34 e controllo giudiziario ex art. 34 bis del d. lgs. 159/2011 (cd. codice antimafia), anche in qualità di coadiutori dell’ANBSC (Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), nonché negli ambiti professionali contigui.

Gli Associati svolgono l’attività professionale in autonomia di azione ed indipendenza di giudizio. In nessun caso l’appartenenza all’Associazione può determinare incompatibilità professionali.  L’Associazione  si  propone  il  fine  di  valorizzare  le  competenze  degli associati, di garantire il rispetto delle regole deontologiche, di realizzare gli obiettivi fissati dalle normative sopra citate attraverso il coordinamento e lo scambio di professionalità ed  informazioni  all’interno  di  una  comunità  di  professionisti,  di  elevato  spessore  morale, culturale e professionale, dislocati su tutto il territorio nazionale.

ADVISORA si propone, altresì, di diffondere la cultura della legalità e della trasparenza nella gestione dei patrimoni e delle imprese sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, anche al fine di garantire la più idonea destinazione e assegnazione per scopi sociali.

Questo obiettivo rientra in un più ampio ed ambizioso programma che riguarda,  la gestione di patrimoni e aziende anche in chiave di massima prevenzione dell’infiltrazione della criminalità organizzata e dell’insorgenza di gravi patologie e crisi irreversibili d’impresa e che abbraccia trasversalmente settori complementari a quello elettivo quali, a titolo esemplificativo, il codice della crisi d’impresa e insolvenza, la normativa giuslavoristica, gli aspetti contabili e fiscali, la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001, l’antiriciclaggio ex D.Lgs. 231/2007, la compliance aziendale, i sistemi di controllo interno, che è opportuno conoscere ed approfondire per garantire una efficace gestione dei patrimoni staggiti, una corretta interpretazione ed applicazione della normativa del Codice Antimafia per il raggiungimento dei fini che l’amministrazione giudiziaria d’impresa si propone di perseguire.

ADVISORA persegue gli scopi descritti all’Art. 4 dello Statuto, intitolato – Scopi dell’Associazione – al quale si rinvia per maggiori dettagli. Gli scopi associativi sono raggruppati in quattro macro-aree: l’area professionale, l’area scientifica, l’area istituzionale e l’area sociale che costituiscono i quattro assi portanti dell’attività associativa. Ad essi gli Associati costantemente si riferiscono nel corso della loro partecipazione alla vita dell’Associazione contribuendo così a realizzare gli obiettivi che ADVISORA intende raggiungere.


NATURA E ARTICOLAZIONE DEL CODICE ETICO

Art. 1 – Natura

  1. Il Codice Etico è un accordo istituzionale volontario approvato dall´Assemblea degli Associati al fine di regolamentare eticamente i rapporti tra gli Associati, con l´Associazione e con gli interlocutori terzi.
  2. Il Codice Etico integra il vigente Statuto dell´Associazione. L´adesione ad ADVISORA implica l´accettazione e la piena adesione al presente Codice. 

Art. 2 – Articolazione

Il Codice Etico si compone di quattro parti:

  1. la prima indica i principi generali ai quali ADVISORA ispira la propria azione;
  2. la seconda detta le norme di condotta relative al rapporto tra gli Associati/Soci, tra questi e l´Associazione e tra l´Associazione e i terzi;
  3. la terza definisce i meccanismi di attuazione e controllo dell´effettiva applicazione del Codice;
  4. la quarta prevede meccanismi di adozione e di aggiornamento del medesimo.

PARTE I

“PRINCIPI GENERALI”

Art. 3 – Responsabilità degli Associati

  1. Le disposizioni contenute nel presente Codice Etico sono dirette a promuovere, realizzare e tutelare, nell´interesse comune di ADVSORA e dei suoi Associati, i principi di cui agli artt. 4 e seguenti.
  2. Gli Associati riconoscono i richiamati principi e si impegnano a rispettarli. Essi sono eticamente responsabili gli uni nei confronti degli altri e verso ADVISORA dell´applicazione di tali principi.

Art. 4 – Integrità

  1. ADVISORA  persegue i propri scopi con onestà, correttezza e responsabilità, nel pieno rispetto della legge, delle regole e dell´etica professionale. Advisora osserva il massimo rigore nell´utilizzo delle risorse finanziarie.
  2. ADVISORA tutela l’integrità fisica e morale della propria comunità professionale, garantendo condizioni di lavoro sicure in ambienti adeguati, evitando ogni forma di vessazione o costrizione.
  3. ADVISORA tutela in particolare i giovani che intendano avviare la loro attività professionale ed incoraggia la diffusione di pratiche volte ad ostacolare lo “sfruttamento” del tirocinante, del neo collaboratore e del giovane che si affaccia al mondo delle professioni.

Art. 5 – Qualità ed eccellenza

  1. ADVISORA  è considerata dagli Associati come uno strumento per migliorarsi dal punto di vista culturale e professionale attraverso un proficuo scambio di conoscenze ed esperienze.
  2. Qualità, efficienza e passione sono i valori che ispirano e spingono ADVISORA alla ricerca di soluzioni innovative e al costante aggiornamento delle competenze. L’obiettivo è promuovere nel difficile campo di applicazione delle misure di prevenzione e delle amministrazioni giudiziarie gestioni eccellenti, trasparenti, tempestive, concrete che attraverso un approccio flessibile e multi-skill, siano capaci di adattarsi in modo mirato alle esigenze ed alle specificità della singola procedura.

Art. 6 – Trasparenza

  1. ADVISORA  opera con trasparenza verso gli Associati e verso l´esterno. Agli Associati è assicurata l´informazione più completa riguardo alle attività sociali, con particolare riferimento all´utilizzo delle risorse finanziarie.
  2. Trasparenza e rispetto delle regole e delle leggi sono il motore dell’attività di ADVISORA. L’Associazione promuove la diffusione di una cultura improntata alla legalità e all’etica, anche in collaborazione con le organizzazioni scolastiche, le Università, le associazioni di volontariato, le Istituzioni.

 Art. 7 – Indipendenza

  1. Nel perseguimento dei suoi scopi associativi, ADVISORA non tollera condizionamenti esterni di nessun tipo con riguardo al perseguimento dei propri obiettivi tra i quali l’aggiornamento professionale, l´elaborazione scientifica e culturale, la pubblicazione dei relativi risultati, lo sviluppo di attività di diffusione e promozione delle materia di interesse dell’Associazione, il rapporto con le istituzioni di riferimento, la promozione di progetti con finalità sociali.
  2. ADVISORA svolge le attività in autonomia di azione ed indipendenza di giudizio, che consentono di prevenire ogni forma di conflitto di interesse e di gestire nel rispetto della legge ogni tipo di informazione.
  3. ADVISORA non finanzia partiti, associazioni, movimenti ed iniziative politiche e sindacali.
  4. ADVISORA promuove o fa parte di iniziative di natura filantropica, sociale, culturale, artistica, sportiva e di ricerca scientifica che si distinguano per merito, innovazione, creatività, rilevanza e capacità di soddisfare bisogni reali della società.

Art. 8 – Competenza

  1. Per perseguire i propri scopi, ADVISORA  aspira a dotarsi di un patrimonio sempre più ampio di conoscenze, competenze ed esperienze.
  2. Per questo ADVISORA  si impegna a realizzare iniziative di divulgazione, formazione e informazione rivolte agli Associati e al pubblico, anche in collaborazione con altre istituzioni.

Art. 9 – Valore della persona

  1. ADVISORA  è attenta alla persona e promuove un impiego delle risorse umane che rispetti e valorizzi le caratteristiche individuali, tuteli le diversità e si fondi principalmente sul dialogo.
  2. Equità: Advisora ha il dovere di prendere decisioni e agire in modo imparziale e obiettivo. La condotta di Advisora è libera da interessi personali, pregiudizi e favoritismi.
  3. Uguaglianza: Advisora non ammette discriminazioni basate su età, sesso, razza, religione, orientamento sessuale, lingua, nazionalità e ideologia politica.

Art. 10 – Solidarietà e coesione

  1. ADVISORA raggiunge i propri scopi attraverso uno spirito mutualistico e solidaristico che favorisce l’integrazione, la collaborazione, la sinergia, l’integrazione fra i vari professionisti dislocati sul territorio nazionale, realizzando una solida comunità professionale.
  2. ADVISORA promuove il confronto quotidiano e l’integrazione di competenze specialistiche che convergono in un approccio flessibile, capace di adattarsi in modo mirato alle esigenze ed alle specificità di ogni operazione.

 Art. 11 – Professionalità

 ADVISORA opera nel rispetto di principi condivisi che vanno al di là di quanto richiesto dagli ordini professionali di riferimento; la professionalità dei componenti si declina nell’impegno quotidiano, nel costante aggiornamento nelle materie di competenza e nel rispetto del Codice Etico e delle regole di funzionamento dell’Associazione.

Art. 12 – Corretto utilizzo delle risorse finanziarie 

  1. ADVISORA utilizza in modo efficace ed efficiente le risorse economiche a propria disposizione per perseguire esclusivamente gli scopi istituzionali che si propone.

 Art. 13 – Tutela del nome ADVISORA

  1. Gli Associati non devono commettere azioni capaci di mettere in pericolo o compromettere i valori, l´immagine e il buon nome di ADVISORA.
  2. Gli Associati sono tenuti ad utilizzare correttamente  la  denominazione  Advisora  escludendo ogni  utilizzo commerciale della stessa o con modalità non conformi alle finalità associative, o che comunque possano arrecare pregiudizio al prestigio e al buon nome dell´Associazione. Si considera non conforme alle finalità associative utilizzare il nome e/o il logo di ADVISORA quale attestato di qualità e di qualificazione professionale oppure presentare l’Associazione in modo tale da indurre l’interlocutore ad assimilare ADVISORA ad uno studio professionale, una società di consulenza, in generale un gruppo di professionisti organizzato e con finalità di lucro.

PARTE II

“NORME DI CONDOTTA”

CAPO I

  

“Rapporti tra gli Associati e tra gli Associati e l´Associazione”

Art. 11 – Rapporti tra gli Associati

  1. Gli Associati sono tenuti ad applicare i principi generali di cui agli artt. 4 e ss. nei rapporti tra di loro e con

Art. 12 – Partecipazione alla vita associativa

 

  1. In osservanza alla lett. g) dell’art. 11 dello Statuto, intitolato – Doveri degli associati – gli associati partecipano assiduamente alle attività dell’Associazione e alle convocazioni, tenendosi informati sull’attività associativa, consultando il sito web e le pagine dei social network in cui è presente l’Associazione, anche collaborando alla stesura di articoli da pubblicare sugli stessi, cooperando attivamente allo svolgimento di ogni attività utile al raggiungimento degli scopi dell’Associazione, anche rendendo nota per tempo al Consiglio Direttivo la propria partecipazione a convegni in qualità di relatore o moderatore.
  2. Gli associati si impegnano a tenere un comportamento ispirato ai principi di lealtà, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza; nonché un comportamento improntato al massimo rispetto e professionalità, nei confronti degli altri associati, astenendosi da ogni azione e da ogni atteggiamento che possa essere di nocumento ai singoli associati o all’Associazione o che sia in contrasto con gli scopi dell’Associazio
  3. Fatto salvo il rispetto del segreto d´ufficio e professionale, ciascun Associato è chiamato a condividere il proprio patrimonio di conoscenze, competenze ed esperienze in materia di misure di prevenzione patrimoniale, sequestri penali, amministrazione giudiziaria e materie contigue.

 Art. 13 – Riservatezza

  1. Gli Associati sono tenuti a rispettare il valore e la proprietà delle informazioni di cui vengano a conoscenza, nonché delle informazioni di qualsiasi natura e in qualsiasi forma che vengono raccolte o elaborate durante la vita associativa, e sono tenuti a non divulgarle senza autorizzazione del rispettivo titolare, salvo che lo impongano motivi di ordine legale o deontologico.
  2. A tale fine, gli Associati:
  3. devono esercitare la dovuta cautela nell’utilizzo delle informazioni acquisite durante la vita associativa;
  4. non devono utilizzare le informazioni ottenute né a vantaggio personale né con modalità contrarie alle leggi o che siano o possano risultare di nocumento agli scopi ed ai valori di ADVISORA.

Art. 14 – Conflitto di interessi

  1. Gli Associati si impegnano ad evitare qualsiasi situazione di conflitto con gli interessi di ADVISORA e degli altri Associati laddove possano determinare un danno concreto all’associazione.
  2. Ciascun Associato si impegna a comunicare tempestivamente al Consiglio Direttivo situazioni di possibile conflitto di interesse o in cui ricorrano rilevanti ragioni di convenienza nelle quali ritenesse di trovarsi. Il Consiglio Direttivo, effettuate le opportune verifiche, fornirà la sua valutazione di cui darà immediata comunicazione all’Associato al fine di evitare o comporre il conflitto d’interessi. Ove non si riuscisse ad evitare o comporre tale conflitto, il Consiglio Direttivo deciderà sull’Associato che dovrà rispettare le decisioni assunte dal Consiglio Direttivo come ad esempio astenersi dal partecipare alla vita associativa per la parte in cui tale partecipazione sia o possa essere influenzata dai propri interessi.

Art. 15 – Obbligo di segnalazione

  1. Per preservare i principi generali testé enunciati e, più in generale, garantire il rispetto del Codice Etico ed il buon andamento della vita associativa, ciascun Associato ha il dovere di segnalare senza indugio a ciascun membro del Consiglio Direttivo qualsiasi comportamento o azione che possa risultare difforme rispetto ai contenuti del presente documento e comportare uno specifico pericolo e/o danno per il buon nome dell’Associazione avendo sempre cura di motivare e supportare la segnalazione con elementi concreti a supporto.
  2. Qualsiasi segnalazione fondata esclusivamente su motivazioni non coerenti con le finalità prima rassegnate e che derivi ad esempio da iniziative di carattere meramente personale, sarà valutata essa stessa come comportamento difforme al Codice Etico, trattata quindi come causa di specifico pericolo o danno alla vita associativa.
  3. Incombe anche sull’Associato l’obbligo di segnalazione di un sopraggiunto motivo che faccia venire meno il possesso di uno o più requisiti richiesti dall’Associazione al momento della richiesta di ingresso.

CAPO II

  “Rapporti dell’associazione con i terzi”

Art. 16 –  Ambito di operatività e diffusione esterna

  1. I principi esposti nel presente Codice Etico devono improntare i rapporti intercorrenti tra ADVISORA e qualsiasi soggetto terzo, inclusi gli of Counsel. Ove possibile, l´applicazione del Codice Etico dovrà ritenersi estesa, nelle forme e nei modi ritenuti più idonei, a quanti a qualsiasi titolo entrino in contatto con ADVISORA.

Art. 17 –  Partecipazione di soggetti terzi 

  1. 1. Con riguardo ai requisiti dei soggetti esterni (relatori, moderatori, sponsor, of Counsel), al fine di stabilire un discrimine oggettivo circa il coinvolgimento di terze parti ed evitare discrezionalità che possano mettere in difficoltà l’associazione, nonché impedire sovraesposizioni a chi deve, prima di tutto, potere esercitare il proprio diritto di difesa, Advisora non ammette il coinvolgimento di soggetti terzi che risultino indagati o imputati in un procedimento penale.

Art.18 – Rapporti con le Istituzioni

  1. ADVISORA, si prefigge di dialogare attivamente con le istituzioni e con le organizzazioni della società civile, mediante il confronto sulle tematiche e sui contenuti delle materie oggetto della vita associativa. In queste circostanze, i principi ed i contenuti del Codice Etico devono essere osservati con ulteriore maggiore scrupolo ed attenzione onde evitare percezioni distorte e negative del ruolo e delle finalità associative di ADVISORA.

Art. 19 – Altri contributi e sponsorizzazioni

  1. ADVISORA può sostenere finanziariamente la propria attività anche ricorrendo a forme di contribuzione diverse dalle quote associative – ad esempio attraverso sponsorizzazioni di imprese private per l´organizzazione di singoli eventi o programma di eventi – purché queste non la distolgano dal perseguimento dei suoi scopi e non si pongano in contrasto con i valori espressi dal presente Codice.
  2. ADVISORA si impegna a fornire ai soggetti che contribuiscono finanziariamente alla vita associativa una rappresentazione chiara e veritiera degli scopi che essa persegue, le finalità, i tempi e le modalità d´attuazione delle iniziative e dei progetti da sostenere, nonché circa le attività svolte con l´impiego dei fondi.
  3. ADVISORA garantisce che le risorse finanziarie siano reperite in maniera etica, professionale e trasparente, secondo l´interesse esclusivo di ADVISORA e mai a vantaggio personale.
  4. ADVISORA, per le delicate tematiche di cui si occupa e per le inevitabili interlocuzioni che essa promuove e sviluppa con l’Autorità Giudiziaria, le Forze di Polizia, gli Enti pubblici e il mondo pubblico in generale, si impegna a valutare prioritariamente, nei limiti dei mezzi a disposizione, l’integrità dello sponsor e la coerenza del suo intervento rispetto all’evento finanziato anche al fine di evitare qualsiasi negativo impatto sulla sua credibilità pubblica e serietà d’azione.
  5. Nell´ambito delle rendicontazioni annuali fornite agli Associati saranno singolarmente elencati i contributi ricevuti, i soggetti che li hanno erogati, l´utilizzo che ne è stato fatto.
  6. ADVISORA non finanzia la propria attività tramite il ricorso al credito.


PARTE III

“ATTUAZIONE DEL CODICE ETICO”

Art. 20 – Sanzioni

  1. Il Consiglio Direttivo garantisce il rispetto del presente Codice Etico. Ai sensi dell´art. 12 dello Statuto, intitolato – Scioglimento del rapporto associativo -, alla lettera g) il Consiglio Direttivo, sempre nel rispetto del contraddittorio, può deliberare l´esclusione dell’Associato in presenza di gravi violazioni delle prescrizioni contenute nel presente Codice Etico.
  2. La delibera di esclusione del socio può essere impugnata soltanto presso l’autorità giudiziaria del luogo dove ha sede l’associazione.

Art. 21 – Modalità di diffusione del Codice Etico

  1. Il presente Codice Etico viene pubblicato sul sito di ADVISORA (www.advisora.it).
  2. I valori e i principi che ADVISORA intende affermare attraverso il Codice Etico saranno trasfusi nelle iniziative informative e di formazione e condivisi mediante tutti gli strumenti di comunicazione interna disponibili.
  3. Il professionista che entra in ADVISORA si deve impegnare in forma esplicita a rispettare i contenuti del presente Codice Etico.
  4. Nella dichiarazione annuale del possesso dei requisiti, ciascun Associato si deve impegnare in forma esplicita a rispettare i contenuti del presente Codice Etico.

PARTE IV

“ADOZIONE E AGGIORNAMENTO DEL CODICE ETICO”

Art. 22 – Adozione e aggiornamento del Codice Etico

  1. L´adozione e le modifiche al Codice Etico sono deliberate dall´Assemblea dei Soci in seduta straordinaria, in osservanza a quanto previsto dagli artt. 14 e 15 dello Statuto.
  2. Esse devono essere sottoposte all´approvazione dell´Assemblea dei Soci.

Versione adottata dall’assemblea dei soci in data 16 luglio 2020