CORPORATE GOVERNANCE: PUBBLICATO IL 19 GENNAIO 2024 IL DOCUMENTO “ASSONIME’S GUIDE TO THE G20/OECD PRINCIPLES ON CORPORATE GOVERNANCE”

CORPORATE GOVERNANCE: PUBBLICATO IL 19 GENNAIO 2024 IL DOCUMENTO “ASSONIME’S GUIDE TO THE G20/OECD PRINCIPLES ON CORPORATE GOVERNANCE”

Il 19 gennaio 2024 Assonime (Associazione delle Società per Azioni) ha pubblicato un’analisi dell’attuazione dei nuovi Principi G20/OECD sulla Corporate Governance nell’attuale sistema italiano. L’analisi si concentra in particolare sui principi mirati alla Corporate Governance delle società quotate che trovano generalmente attuazione attraverso strumenti di autoregolamentazione (Codice di autodisciplina, statuti e regolamenti interni delle società), relativi quindi alla responsabilità del consiglio e alla governance della sostenibilità.

IOSCO: FINAL REPORT FR12/23 SUI RISCHI DI GREENWASHING, GREENHUSHING E GREENBLEACHING

IOSCO: FINAL REPORT FR12/23 SUI RISCHI DI GREENWASHING, GREENHUSHING E GREENBLEACHING

L’Organizzazione internazionale che raccoglie le Consob dei singoli Paesi (IOSCO) ha pubblicato nel dicembre 2023 un documento riguardante le pratiche di vigilanza relative al greenwashing (ossia il Final Report FR12/23 Supervisory Practices to Address Greenwashing) con cui ha ammonito le Authority a non abbassare la guardia.

PROVVEDIMENTO DI INFORMATIVA ANTIMAFIA E PREVENZIONE ANTICIPATORIA DELLA DIFESA DELLA LEGALITA’

PROVVEDIMENTO DI INFORMATIVA ANTIMAFIA E PREVENZIONE ANTICIPATORIA DELLA DIFESA DELLA LEGALITA’

La Terza Sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1482 depositata il 14 febbraio 2024, ha ribadito che il diniego di iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa è disciplinato dagli stessi principi che regolano l’interdittiva antimafia, in quanto si tratta di misure volte alla salvaguardia dell’ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento della pubblica amministrazione (v. anche Cons. Stato, Sez. III, 3 maggio 2016, n. 1743).

BANCA D’ITALIA E ANTIRICICLAGGIO: CHIARIMENTI SU INTERMEDIARI, RICICLAGGIO E FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

BANCA D’ITALIA E ANTIRICICLAGGIO: CHIARIMENTI SU INTERMEDIARI, RICICLAGGIO E FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

Il 9 gennaio 2024 la Banca d’Italia ha pubblicato una nota di chiarimenti relativamente all’applicazione delle novità del provvedimento del 1° agosto 2023 di recepimento degli Orientamenti EBA su politiche e procedure relative alla gestione della conformità e al ruolo e alle responsabilità del responsabile antiriciclaggio (EBA/GL/2022/05).

MODIFICA DELL’ART. 2407 C.C. IN MATERIA DI RESPONSABILITA’ DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO SINDACALE (ATTO DELLA CAMERA N. 1276)

MODIFICA DELL’ART. 2407 C.C. IN MATERIA DI RESPONSABILITA’ DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO SINDACALE (ATTO DELLA CAMERA N. 1276)

In questi giorni è al vaglio della II Commissione Giustizia della Camera, in sede referente, la proposta di legge ordinaria presentata nel luglio 2023 che mira a modificare l’art. 2407 c.c. in tema di responsabilità civile dei sindaci e che punta a sostituire la responsabilità, solidale con gli amministratori, gravante sui membri dei collegi sindacali delle società per azioni attualmente prevista dall’ordinamento con un sistema di responsabilità limitata basato sul compenso annuo percepito. In data 06.02.2024 è stato reso disponibile, sul sito della Camera dei Deputati, il Dossier n. 247 – scheda di lettura.

PROVVEDIMENTO DI INTERDIZIONE ANTIMAFIA E RILEVANZA DEGLI ELEMENTI A SOSTEGNO DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE

PROVVEDIMENTO DI INTERDIZIONE ANTIMAFIA E RILEVANZA DEGLI ELEMENTI A SOSTEGNO DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE

La Terza Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 1142 depositata il 5 febbraio 2024, ha ricordato che l’informativa antimafia, ai sensi degli artt. 84, comma 4, e 91, comma 6, d.lgs. n. 159/2011, presuppone “concreti elementi da cui risulti che l’attività d’impresa possa, anche in modo indiretto, agevolare le attività criminose o esserne in qualche modo condizionata”.

L’INTERDITTIVA ANTIMAFIA NEI CONFRONTI DEL SOGGETTO CHE CURA GLI AFFARI DI «FAMIGLIA»

L’INTERDITTIVA ANTIMAFIA NEI CONFRONTI DEL SOGGETTO CHE CURA GLI AFFARI DI «FAMIGLIA»

La Terza Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 1101 del 25.01.2024 depositata il 02.02.2024, nel respingere l’appello, si è espressa in materia di interdittiva antimafia e ha applicato il principio secondo cui, proprio quando dietro la singola realtà d’impresa vi è un nucleo familiare particolarmente compatto e coeso, è statisticamente più facile che coloro i quali sono apparentemente al di fuori delle singole realtà aziendali possano curarne (o continuare a curarne) la gestione o, comunque, interferire in quest’ultima facendo leva sui più stretti congiunti.

CREDITO SORTO ANTECEDENTEMENTE ALLA CONFISCA PREVENTIVA E PROVA DELLA BUONA FEDE DEL TERZO NELL’AMMISSIONE DEL PASSIVO

CREDITO SORTO ANTECEDENTEMENTE ALLA CONFISCA PREVENTIVA E PROVA DELLA BUONA FEDE DEL TERZO NELL’AMMISSIONE DEL PASSIVO

La Sesta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 4005 del 30.11.2023 depositata il 30.01.2024 ha enunciato il seguente principio di diritto: «In tema di ammissione allo stato passivo di un credito sorto anteriormente alla confisca di prevenzione non vi sono limiti probatori in ordine alla dimostrazione della buona fede del creditore, che pertanto, potrà essere riconosciuta anche sulla base di elementi indiziari ed in assenza della documentazione relativa alle verifiche concernenti le condizioni reddituali e patrimoniali del debitore al momento del finanziamento, ove la mancata conservazione di tali documenti sia giustificata dal notevole lasso temporale intercorso tra la chiusura del rapporto e la confisca di prevenzione».

IL REATO DI BANCAROTTA FRAUDOLENTA IMPROPRIA DA REATO SOCIETARIO

IL REATO DI BANCAROTTA FRAUDOLENTA IMPROPRIA DA REATO SOCIETARIO

La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 3197 del 13 settembre 2023 depositata il 26 gennaio 2024 ha richiamato i principi elaborati dalla giurisprudenza di legittimità in sede di interpretazione del disposto dell’art. 223, comma 2, n. 1), l. fall. con particolare riferimento alla fattispecie di causazione o di aggravamento del dissesto, determinata dalla condotta illecita di cui all’art. 2621 c.c., in tema di false comunicazioni sociali.

OBBLIGO DI SEGNALAZIONE: SANZIONI AMMINISTRATIVE PER LE VIOLAZIONI DELLA DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO

OBBLIGO DI SEGNALAZIONE: SANZIONI AMMINISTRATIVE PER LE VIOLAZIONI DELLA DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO

La Seconda Sezione della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 2129 depositata il 22.01.2024 si è pronunciata in tema di sanzioni in caso di violazione della disciplina antiriciclaggio e ha così accolto, con rinvio, il ricorso promosso dal Ministero dell’Economia contro la sentenza di assoluzione di un professionista da parte della Corte d’Appello di Roma.

ANAC: IN ITALIA TRA IL 2015 ED IL 2022 SONO CRESCIUTE LE INTERDITTIVE ANTIMAFIA

ANAC: IN ITALIA TRA IL 2015 ED IL 2022 SONO CRESCIUTE LE INTERDITTIVE ANTIMAFIA

L’ANAC ha reso noto che le interdittive antimafia comunicate al Casellario ANAC hanno avuto un incremento costante tra il 2015 ed il 2022, quando se ne sono contate 1.129 (nel 2019 erano state soltanto 633), con un aumento maggiore soprattutto rispetto al numero di procedure bandite, mentre il totale delle imprese attive si è lievemente ridotto.

INFORMATIVA ANTIMAFIA: LA SUA FUNZIONE DI «FRONTIERA AVANZATA»

INFORMATIVA ANTIMAFIA: LA SUA FUNZIONE DI «FRONTIERA AVANZATA»

La Terza Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 614 del 07.12.2023 depositata il 19.01.2024, richiamando una ormai consolidata giurisprudenza amministrativa (tra le tante, Cons. Stato, Sez. III, 16 giugno 2023, n. 5964; Cons. Stato, Sez. III, 22 maggio 2023, n. 5024; Cons. Stato, Sez. III, 27 dicembre 2019, n. 8882; Cons. Stato, Sez. III, 5 settembre 2019, n. 6105; Cons. Stato, Sez. III, 20 febbraio 2019, n. 1182), ha affermato che l’informativa antimafia implica una valutazione discrezionale da parte dell’autorità prefettizia in ordine al pericolo di infiltrazione mafiosa, capace di condizionare le scelte e gli indirizzi dell’impresa

CRISI D’IMPRESA: REGIME PROCEDURALE DEL CRAM-DOWN FISCALE

CRISI D’IMPRESA: REGIME PROCEDURALE DEL CRAM-DOWN FISCALE

La Sezione Prima della Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 1033 depositata il 10.01.2024, ha affermato il seguente principio di diritto: “L’istituto del c.d. cram-down fiscale disciplinato nell’art. 180, comma 4, l. fall. non dà luogo ad un tertium genus di giudizio di omologazione del concordato preventivo, ma segue il regime procedurale ordinario, che contempla il reclamo ex art. 183 l. fall. (art. 180, comma 4, l. fall.) ovvero quello semplificato, che ne esclude la proponibilità (art. 180, comma 3, l. fall.), a seconda che siano proposte o meno opposizioni”.