La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 158 del 2026, è intervenuta sull’art. 27 d.lgs. n. 159/2011, dichiarandone l’illegittimità costituzionale nella parte in cui non consentiva di impugnare il provvedimento che rigetta l’istanza di revoca del sequestro di prevenzione.
PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE IN SANITA’: ANAC AVVIA LA CONSULTAZIONE SUL NUOVO CATALOGO DEI RISCHI
CONFISCA DI PREVENZIONE: PRESUNZIONEDI ILLECITA ACCUMULAZIONE PATRIMONIALE ED ONERE DI ALLEGAZIONE DEL PREVENUTO

La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3364 depositata il 28 gennaio 2026, ha stabilito che la presunzione relativa di illecita accumulazione patrimoniale, fondata sulla sproporzione del valore dei beni confiscati e sull’assenza di prova della loro legittima provenienza, è autonoma base giustificativa dell’intervento ablativo qualora non sia stato dimostrato che gli stessi non vengono direttamente identificati con i proventi dell’attività illecita o non venga accertato che costituiscano il frutto del reimpiego dei medesimi.
APPALTI E CAPORALATO: NUOVE FRONTIERE DEL RISCHIO E STRUMENTI DI PREVENZIONE

Il caporalato non è più solo un fenomeno legato all’agricoltura: oggi si annida anche nei settori della logistica, della moda e delle costruzioni, assumendo forme più sofisticate e difficili da individuare. Subappalti opachi, finte cooperative, piattaforme digitali e filiere complesse nascondono pratiche di sfruttamento che violano i diritti fondamentali dei lavoratori e mettono a rischio la responsabilità delle imprese.
AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO GIUDIZIARIO. PREVENZIONE E BONIFICA DELL’INFILTRAZIONE MAFIOSA NELLE IMPRESE
CONFISCA DI PREVENZIONE E PRESUNZIONE DI ILLECEITA’ DEI BENI

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44022 del 12.10.2023 pubblicata il 02.11.2023, nel respingere i ricorsi, ha stabilito che, in tema di confisca di prevenzione, la presunzione di illecita provenienza dei beni ha natura di presunzione relativa e per l’assolvimento dell’onere probatorio posto a carico del soggetto inciso è sufficiente la mera allegazione di fatti, situazioni o eventi che, ove riscontrabili, siano idonei, “ragionevolmente e plausibilmente”, ad indicare la lecita provenienza dei beni.
CONFISCA DI PREVENZIONE – IN CASO DI BENE INDIVISIBILI IL COMPROPRIETARIO PUO’ CHIEDERNE L’ASSEGNAZIONE ANCHE SE NON E’ TITOLARE DI QUOTA MAGGIORITARIA

La Sezione Sesta Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21126 del 30.03.2023 depositata in data 17.05.2023, ha annullato con rinvio la sentenza impugnata affermando il seguente principio di diritto: “in tema di misure di confisca di prevenzione di quote di beni indivisibili, ai fini dell’accoglimento dell’istanza di assegnazione formulata dal terzo comproprietario in buona fede, non è necessario che questo sia titolare di una quota maggioritaria del bene né tantomeno l’accordo con l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati”.
CONFISCA DI PREVENZIONE NELLE IMPRESE A PARTECIPAZIONE MAFIOSA

La Sezione V della Suprema Corte con la sentenza n. 47388, nel disporre l’annullamento con rinvio del decreto della Corte di Appello di Torino (limitatamente alla misura ablativa), ha evidenziato la rilevanza di una necessaria verifica dei beni acquisiti e ricadenti nell’arco temporale della pericolosità del soggetto e del momento iniziale del rapporto con il sodalizio mafioso.
NAPOLI PER LA XXVII GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE
SEMINARIO IV – IL SISTEMA AZIENDALE DI DIFESA E PREVENZIONE NELLA FASE DI RIPARTENZA DELLE IMPRESE
SEMINARIO III – PRESIDI ANTIRICICLAGGIO PER LA PREVENZIONE DA INFILTRAZIONI CRIMINALI NEL MERCATO. LE OPERAZIONI SOSPETTE ED IL RUOLO DEI PROFESSIONISTI.

L’incontro di studi si propone di tratteggiare le caratteristiche dell’agire della criminalità organizzata ed economica nel mercato e delle tecniche di infiltrazione negli affari e nei patrimoni imprenditoriali, che si paventano assai sensibili nel momento di emergenza economica determinata dalla pandemia.
Consigli pratici per l’applicazione del D.Lgs. 231/2001 nelle imprese sottoposte a sequestro di prevenzione
MASTER II LIVELLO PREVENZIONE DAI RISCHI DI INFILTRAZIONI CRIMINALI
Il ruolo delle interdittive antimafia e delle misure ex art. 32 d.l. 90/2014 nel sistema di prevenzione dell’infiltrazione criminale nell’economia legale

L’inchiesta pubblicata l’8 luglio 2019 da La Stampa “Le mafie diversificano al Nord. Scoperte 2243 imprese colluse” di Matteo Indice e Giuseppe Salvaggiulo, rende bene l’idea, cifre alla mano, dell’evoluzione del fenomeno mafioso, della sua espansione territoriale in zone cosiddette “non tradizionali”, dell’infiltrazione della criminalità nell’economia legale e nel tessuto imprenditoriale del Paese.
Relazione del Convegno “La nuova prevenzione antimafia: amministrazione e controllo giudiziario ex artt. 34 e 34 bis codice antimafia”
L’ACCERTAMENTO PENALE ALLA PROVA DELLA NUOVA PREVENZIONE ANTIMAFIA
Il contributo costituisce il testo dell’intervento al Convegno del 5 luglio 2018 dal titolo “La nuova prevenzione antimafia: amministrazione e controllo giudiziario ex artt. 34 e 34-bis codice antimafia” …









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