
Sono aperte le iscrizioni al Convegno dal titolo “La prevenzione patrimoniale come strumento di contrasto alla criminalità organizzata ed economica: bilanci e prospettive”, promosso da Advisora e dal Centro di Ricerca Coordinata sulle Misure di Prevenzione dell’Università degli Studi di Milano, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Milano e dell’Odcec di Milano.
ATTENZIONE!!
L’evento si svolgerà il 30 gennaio 2026 presso l’Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono n. 3, Aula 102
Il Convegno si propone come momento di riflessione di respiro nazionale sul sistema delle misure di prevenzione, a quindici anni dall’entrata in vigore del Codice antimafia (d.lgs. 159/2011), coinvolgendo magistrati, accademici, vertici delle autorità investigative, amministratori giudiziari e professionisti provenienti da diverse realtà territoriali del Paese.
L’obiettivo è offrire una lettura critica, sistemica e prospettica degli strumenti di prevenzione patrimoniale e amministrativa, valorizzandone il ruolo non solo repressivo, ma anche funzionale alla tutela dell’economia legale, alla salvaguardia della continuità aziendale e alla riconduzione delle imprese entro assetti organizzativi conformi ai principi di legalità e trasparenza.
Sequestro e confisca di prevenzione: indagini patrimoniali e gestione delle aziende
La prima sessione è dedicata all’analisi del cuore storico delle misure di prevenzione patrimoniali: il sequestro e la confisca.
Il confronto tra magistratura requirente, Direzione Investigativa Antimafia, giudici della prevenzione e amministratori giudiziari consente di approfondire:
• le indagini patrimoniali nei procedimenti penali e di prevenzione e il loro ruolo strategico nella ricostruzione dei patrimoni illeciti;
• le metodologie investigative della DIA, le criticità operative e le sfide poste dalla complessità delle strutture economico-finanziarie contemporanee;
• la gestione delle aziende sequestrate, con particolare attenzione alla continuità aziendale, all’impatto occupazionale e alle responsabilità dell’amministratore giudiziario;
• i rapporti con i terzi e con le procedure concorsuali, fino alla fase di chiusura della gestione e rendicontazione.
La sessione mette in dialogo esperienze maturate in diversi distretti giudiziari, offrendo una visione comparata delle prassi applicative sul territorio nazionale.
Prevenzione amministrativa e controllo giudiziario: verso il dialogo con l’impresa
La seconda sessione affronta l’evoluzione delle misure di prevenzione amministrativa, con particolare riferimento all’informazione antimafia, alla prevenzione collaborativa e al controllo giudiziario delle aziende.
Il focus è posto sul progressivo passaggio da un modello meramente interdittivo a forme di prevenzione collaborativa, fondate sul dialogo tra impresa e autorità giudiziaria.
Vengono analizzati:
• il ruolo e i limiti dell’informazione antimafia nel sistema della prevenzione amministrativa;
• le esperienze applicative del controllo giudiziario nei diversi tribunali italiani;
• il contributo dell’esperto e dell’amministratore giudiziario nei percorsi di risanamento;
• la prospettiva del difensore nel sistema della prevenzione, tra garanzie, contraddittorio e tutela della libertà d’impresa.
La sessione restituisce una fotografia attuale di un sistema in trasformazione, sempre più orientato a modelli di legalità negoziata e responsabile.
L’amministrazione giudiziaria come strumento di prevenzione dei reati economici
La terza sessione approfondisce l’amministrazione giudiziaria come leva centrale di prevenzione dei reati economici, capace di incidere in modo strutturale sugli assetti organizzativi dell’impresa.
Il dibattito si concentra su:
• i presupposti applicativi della misura e il ruolo del Tribunale nella valutazione di proporzionalità e adeguatezza;
• il piano rimediale come strumento di ripristino dei presidi di legalità, con impatto sulla governance, sui processi e sul management;
• la gestione della supply chain, la due diligence dei fornitori, la tracciabilità operativa e le verifiche di compliance;
• le indagini interne come strumento di emersione e gestione delle violazioni;
• il rapporto tra prevenzione patrimoniale e sistema 231, con una riflessione critica sui rischi di sovrapposizione o duplicazione disfunzionale.
La sessione mette a confronto magistratura, professionisti e mondo della consulenza, evidenziando come l’amministrazione giudiziaria possa diventare un fattore di trasformazione organizzativa e culturale dell’impresa.
Tavola rotonda conclusiva: quale futuro per le misure di prevenzione?
La tavola rotonda conclusiva, che riunisce i vertici nazionali della magistratura requirente e giudicante, della Direzione Investigativa Antimafia e dell’accademia, è dedicata a una riflessione di sistema sul futuro delle misure di prevenzione patrimoniali e amministrative.
Il confronto intende offrire una valutazione complessiva dell’efficacia del modello italiano di prevenzione, mettendone in luce i punti di forza, le criticità applicative emerse nella prassi e le possibili direttrici di evoluzione. Al centro del dibattito vi sarà l’esigenza di rafforzare il coordinamento tra prevenzione patrimoniale, prevenzione amministrativa e strumenti di contrasto alla criminalità economica, in un’ottica di maggiore coerenza sistemica e proporzionalità degli interventi.
La discussione si proietta inoltre sulle prospettive di riforma, con l’obiettivo di individuare soluzioni capaci di coniugare l’effettività dell’azione di contrasto alle infiltrazioni criminali con la tutela dei principi costituzionali e della libertà d’impresa, nella consapevolezza che la prevenzione rappresenta oggi uno snodo fondamentale per la protezione dell’economia legale e per la credibilità complessiva dell’ordinamento.
La partecipazione in presenza all’evento consentirà l’attribuzione di 4 cfp da parte dell’Ordine degli Avvocati di Milano e di 8 cfp nella materia D.9.07 da parte dell’Odcec Milano
L’evento è in fase di accreditamento presso l’ODCEC Milano.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione attraverso questo apposito form:
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