La Sezione Terza Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22902 depositata il 18 giugno 2025, ha stabilito che, in tema di ammissione allo stato passivo nell’ambito delle procedure di prevenzione patrimoniale, l’attività difensiva svolta da un avvocato in favore dell’amministratore di una società, imputato in procedimenti penali per reati commessi nell’esercizio delle funzioni gestorie, non si presume riferibile alla società stessa. Affinché il relativo credito professionale possa essere ammesso come debito sociale, è necessario che siano provati l’esistenza di un mandato conferito dall’organo societario e l’interesse della società alla difesa del proprio legale rappresentante, non essendo sufficiente l’allegazione di dichiarazioni unilaterali dei soggetti coinvolti.
AL VIA IL REGISTRO DEI TITOLARI EFFETTIVI: PUBBLICATO IN G.U. IL DECRETO DEL MIMIT DI ATTESTAZIONE DELL’OPERATIVITA’ DEL REGISTRO

Il 9 ottobre 2023 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 29 settembre 2023 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che attesta l’operatività del sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva. Diviene così operativo il sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva.
AI FINI DELL’INTERDITTIVA ANTIMAFIA NON RILEVA CHE LA «GOVERNANCE» DELLA SOCIETA’ NON SIA STATA COLPITA DALL’INCHIESTA PENALE NE’ CHE SIA IMMUNE DA PRECEDENTI PENALI

La Terza Sezione del Consiglio di Stato con sentenza n. 8771 del 21.09.2023 pubblicata il 09.10.2023 ha respinto l’appello e ha affermato che, in tema di interdittiva antimafia, risulta irrilevante che la governance della società non sia stata colpita dall’inchiesta penale, né che sia immune da precedenti penali: l’esperienza di decenni …
È al via il ciclo di seminari sui reati tributari in collaborazione con l’Odcec di Reggio Emilia

l D.lgs. 74/2000 ha introdotto nell’ordinamento penale italiano il catalogo delle fattispecie di reato che fondano la propria ratio su illeciti di natura fiscale. Questi ultimi, collegati a determinate soglie di punibilità, riguardano dichiarazione fraudolenta, dichiarazione infedele e omessa dichiarazione, in uno con altre tipologie accessorie di delitti.
Pubblicato lo studio dell’UIF sugli indicatori sintetici per individuare le società “cartiere”.

Il lavoro analizza le caratteristiche delle società cosiddette cartiere, imprese che emettono fatture per operazioni inesistenti consentendo a imprese produttive di utilizzarle sia a fini di evasione fiscale, indicando in bilancio costi inesistenti, sia a fini di riciclaggio o per altri scopi illegali.


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