La Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 142 depositata il 16 febbraio 2026, ha annullato l’ordinanza impugnata, rinviando al Tribunale di Ancona, intervenendo nuovamente sul tema della legittimazione del terzo nei procedimenti di confisca e chiarendo un principio destinato ad avere un impatto significativo nella prassi: il terzo può esclusivamente rivendicare la titolarità del bene e non può contestare i presupposti della misura ablativa.
PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA ED INTERDITTIVA ANTIMAFIA

La Terza Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 142 pubblicata il 4 gennaio 2024 ha ribadito che: “il pericolo di infiltrazione mafiosa deve essere valutato secondo un ragionamento induttivo, di tipo probabilistico, che non richiede di attingere un livello di certezza oltre ogni ragionevole dubbio, tipica dell’accertamento finalizzato ad affermare la responsabilità penale, e quindi fondato su prove, ma che implica una prognosi assistita da un attendibile grado di verosimiglianza, sulla base di indizi gravi, precisi e concordanti, sì da far ritenere ‘più probabile che non’, appunto, il pericolo di infiltrazione mafiosa (v., per tutte, Cons. Stato, sez. III, 30 gennaio 2019, n. 758; Cons. Stato, sez. III, 3 maggio 2016, n. 1743)”.


Advisora