La Quarta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8397 depositata il 4 marzo 2026, ha ribadito che la responsabilità dell’ente ex d.lgs. n. 231/2001 non può fondarsi automaticamente sulla sola mancanza od inidoneità del modello organizzativo. La Corte ha richiamato, infatti, il principio secondo cui la responsabilità degli enti rappresenta “un modello di responsabilità che, coniugando i tratti dell’ordinamento penale e di quello amministrativo, ha finito con il configurare un tertium genus, compatibile con i principi costituzionali di responsabilità per fatto proprio e di colpevolezza”.
RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA UE 2024/1203: NUOVE NORME IN TEMA DI REATI AMBIENTALI ED AMPLIAMENTO DELLA RESPONSABILITA’ 231

Il Governo ha trasmesso alla Camera lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2024/1203, con l’obiettivo di aggiornare in modo organico la disciplina penale in materia ambientale. Il provvedimento amplia l’ambito di tutela, introduce nuove fattispecie di reato e rafforza il sistema sanzionatorio, intervenendo anche sulla responsabilità degli enti per allineare l’ordinamento interno agli standard europei.


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