La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23820 del 10 aprile 2026, depositata il 26 giugno 2026, ha chiarito che, ai fini della responsabilità amministrativa dell’ente ex d.lgs. n. 231/2001, la successiva distrazione delle somme ottenute illecitamente a favore degli amministratori o di terzi non esclude la responsabilità della società, ove il reato presupposto sia stato commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente, avendo comunque determinato l’ingresso delle relative risorse nel patrimonio sociale, anche solo in via temporanea.
Confisca ambientale e sequestro per equivalente: non sono ammessi automatismi nell’addebito patrimoniale tra concorrenti

La Terza Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22015 depositata il 15 giugno 2026, ha affermato che, nei procedimenti per traffico illecito di rifiuti, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente non può gravare sul singolo concorrente per l’intero profitto del reato sul solo rilievo che l’istruttoria dibattimentale sia ancora in corso.
Amministrazione giudiziaria: sulle contestazioni al conto di gestione il giudice delegato deve rimettere le parti al tribunale

Advisora è una comunità di professionisti che coopera attraverso lo scambio di esperienze, professionalità ed informazioni nell’ambito dell’amministrazione giudiziaria di beni ed aziende sequestrati e confiscati.La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23359 pubblicata il 24 giugno 2026, ha annullato senza rinvio – disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Messina per la prosecuzione del giudizio in sede collegiale – il provvedimento con cui il giudice delegato del Tribunale di Messina aveva approvato il rendiconto finale della gestione presentato dall’amministratore giudiziario nell’ambito di un procedimento di prevenzione, dichiarando inammissibili le osservazioni depositate nell’interesse del proposto.
Prescrizione: termini raddoppiati per gli ecoreati e regime speciale per la responsabilità degli enti ex d.lgs. n. 231/2001
Rating ESG e decreto di adeguamento del TUF

Il Consiglio dei ministri del 10 giugno 2026 ha approvato, su proposta del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, lo schema di decreto legislativo che adegua il Testo unico della finanza al Regolamento (UE) 2024/3005 sui rating ambientali, sociali e di governance. Il provvedimento introduce, altresì, interventi correttivi al d.lgs. 27 marzo 2026, n. 47, al codice civile ed allo stesso TUF.
Controllo giudiziario volontario: per le Sezioni Unite va negato se il pericolo mafioso non è più attuale
Confisca penale dell’attivo fallimentare: il compenso del curatore resta dovuto dall’Erario

La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15052 depositata il 19 maggio 2026, ha enunciato il seguente principio di diritto: “Il curatore, in favore del quale sia stato liquidato dal tribunale fallimentare il compenso finale, nel caso di mancato integrale pagamento dello stesso nell’ambito della procedura concorsuale, …
Ti invio la news per oggi, l’ultima di maggio, che va pubblicata sia in News – Post che in Normativa – Giurisprudenza.
Registro titolari effettivi: la Corte di Giustizia UE si pronuncia sui mandati fiduciari e sulla tutela dei dati

Con la sentenza del 21 maggio 2026 (cause riunite C-684/24 e C-685/24), la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha emesso una pronuncia di fondamentale importanza per il sistema antiriciclaggio, chiarendo la compatibilità degli obblighi di comunicazione della titolarità effettiva con i principi europei e nazionali.
Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Varsavia: le novità su confisca, asset virtuali e cooperazione internazionale
Nuovo Sistema di tutela agroalimentare: reati, sanzioni e responsabilità 231 nella l. 75/2026

Con l’entrata in vigore, il 29 maggio 2026, della l. 21 aprile 2026, n. 75, il settore agroalimentare italiano si troverà di fronte ad un cambiamento normativo di portata storica. La riforma non si limita ad un semplice inasprimento delle pene, ma introduce un nuovo paradigma di tutela penale ed amministrativa, con impatti diretti e significativi sulla gestione operativa, sui rischi d’impresa e sui modelli di compliance aziendale.
Identità digitale europea per le imprese: il Business Wallet operativo dal 2028

La Commissione europea ha presentato una Proposta di regolamento per l’istituzione del Business Wallet (BWallet), un portafoglio digitale destinato a diventare lo standard per l’identità e le operazioni delle imprese nel mercato unico. A partire dal 2028, questo strumento mira a rivoluzionare le interazioni B2B (Business to Business) e B2G (Business to Government), promettendo una drastica riduzione di costi e burocrazia.
UIF: nuovi indicatori di rischio per le operazioni collegate alle sanzioni UE

L’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF), con una comunicazione del 7 maggio 2026, ha richiamato l’attenzione di intermediari, professionisti ed altri soggetti obbligati sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione contro le attività illecite legate alla violazione delle sanzioni imposte dall’Unione europea.
Estinzione dell’illecito amministrativo a seguito della cancellazione della società dal Registro delle imprese

La Seconda Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16218 depositata il 5 maggio 2026, è intervenuta nuovamente sul tema degli effetti della cancellazione della società dal Registro delle imprese in relazione alla responsabilità da reato degli enti ex d.lgs. n. 231/2001, affermando il principio di diritto di grande rilevanza pratica e sistematica secondo cui, in tema di responsabilità da reato degli enti, la cancellazione della società dal Registro delle imprese determina l’estinzione dell’illecito previsto dal d.lgs. n. 231/2001, ricorrendo un caso assimilabile alla morte dell’imputato (v. anche Cass., Sez. VI, n. 25648 del 13/02/2024, Acerbo, Rv. 286765-01).
Confisca di prevenzione: la Cassazione richiede una motivazione rafforzata su pericolosità, proporzionalità e distanza temporale

La Seconda Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15384 depositata il 28 aprile 2026, ha stabilito la necessità di una “motivazione rafforzata” nei procedimenti di confisca di prevenzione, annullando un decreto della Corte d’Appello di Napoli per plurime carenze argomentative.
Rigetto dell’istanza di revoca del sequestro di prevenzione: le Sezioni Unite sanciscono la tassatività dei mezzi di impugnazione e rimettono la questione alla Consulta

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14860 depositata il 24 aprile 2026, sono intervenute sul contrasto relativo all’impugnabilità del provvedimento che nega la revoca del sequestro prodromico alla confisca di prevenzione, ricostruendo il sistema delle impugnazioni alla luce della riforma introdotta dalla l. n. 161/2017.






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