Transazione con l’Erario nella composizione negoziata: evolve il controllo di legittimità del giudice

Transazione con l’Erario nella composizione negoziata: evolve il controllo di legittimità del giudice

La Sezione Terza Civile – Procedure concorsuali e individuali del Tribunale di Monza, con decreto del 31 dicembre 2025, ha autorizzato l’esecuzione dell’accordo concluso dalla ricorrente con l’Agenzia delle Entrate nell’ambito di una procedura di composizione negoziata della crisi, affermando che il controllo rimesso al giudice dall’art. 23, comma 2‑bis, C.C.I.I. non può ridursi ad un mero vaglio formale, ma deve tradursi in un controllo di legittimità sostanziale dell’accordo.

Confisca di prevenzione: l’estratto di ruolo è titolo sufficiente per l’ammissione del credito

Confisca di prevenzione: l’estratto di ruolo è titolo sufficiente per l’ammissione del credito

La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41756 depositata il 30 dicembre 2025, ha chiarito che, nell’ambito delle misure di prevenzione, i crediti iscritti a ruolo anteriormente al sequestro devono essere ammessi allo stato passivo quando il relativo ruolo non risulti annullato, sospeso o modificato, essendo sufficiente la produzione del solo estratto di ruolo.

La Consulta salva la riforma del traffico di influenze illecite, ma chiede regole sul lobbying

La Consulta salva la riforma del traffico di influenze illecite, ma chiede regole sul lobbying

​​​​​​​​​La Corte costituzionale, con la sentenza n. 185 del 2025, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Roma sulla riforma del reato di traffico di influenze illecite, introdotta con la l. n. 114/2024. Pur riconoscendo che la riforma ha ridotto significativamente la tutela penale del buon andamento e dell’imparzialità della pubblica amministrazione, la Consulta ha ritenuto che essa non violi gli obblighi internazionali derivanti dall’art. 12 della Convenzione di Strasburgo sulla corruzione.

Agroalimentare: nuove regole e sanzioni per le imprese, anche ai sensi del d.lgs. n. 231/2001

Agroalimentare: nuove regole e sanzioni per le imprese, anche ai sensi del d.lgs. n. 231/2001

a cura di Rossella Ceccarini ​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​ ​​​​​​​​​Il Senato ha approvato in prima lettura, il 26 novembre 2025, il disegno di legge (atto n. 2721) recante disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Il d.d.l. introduce un complesso e articolato

Le Sezioni Unite si esprimono in tema di misure di prevenzione patrimoniali e diritti dei terzi

Le Sezioni Unite si esprimono in tema di misure di prevenzione patrimoniali e diritti dei terzi

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37200 depositata il 14 novembre 2025, hanno affermato i seguenti principi di diritto: 1) “il credito del terzo derivante da fatto illecito commesso in suo danno deve essere sorto antecedentemente all’applicazione della misura cautelare e deve essere accertato dal giudice della cognizione entro il termine previsto per l’ammissione ordinaria o tardiva al passivo.

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a cura di Rossella Ceccarini CORTE DI CASSAZIONE, Sezione III Penale, sentenza n. 36683 del 14.10.2025 depositata il 12.11.2025 La Terza Sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36683 depositata il 12 novembre 2025, ha precisato

Supersocietà di fatto e holding di fatto: profili distintivi e presupposti di insolvenza

Supersocietà di fatto e holding di fatto: profili distintivi e presupposti di insolvenza

Con la sentenza del 22 ottobre 2025, la Corte d’Appello di L’Aquila ha respinto il reclamo avverso la sentenza emessa dal Tribunale di Teramo e confermato la decisione di primo grado, accertando l’esistenza di una supersocietà di fatto tra alcune società ed i rispettivi soci illimitatamente responsabili. In tale occasione, la Corte ha ribadito importanti principi in materia di accertamento dello stato di insolvenza, evidenziando gli elementi distintivi che separano tale configurazione dalla diversa fattispecie della cosiddetta holding di fatto.

Iscrizione nella White list come condizione contrattuale: profili di nullità

Iscrizione nella White list come condizione contrattuale: profili di nullità

La Sezione Quarta del T.A.R. per la Sicilia, con la sentenza n. 2088 pubblicata il 26 settembre 2025, ha stabilito, in tema di clausole inserite nella lex specialis di gara, che la clausola che impone al concorrente l’iscrizione nella White list è da considerare nulla per violazione dell’art. 10, co. 2, d.lgs. n. 36/2023 qualora l’attività oggetto dell’appalto non rientri tra quelle previste dall’art. 1, co. 53, l. n. 190/2012.

Moda e tracciabilità: la Commissione del Senato approva la certificazione di conformità delle filiere

Moda e tracciabilità: la Commissione del Senato approva la certificazione di conformità delle filiere

​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​La Commissione IX del Senato ha dato il via libera al primo pacchetto di misure per il settore della moda nell’ambito del disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese. Gli emendamenti, presentati in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, istituiscono un sistema di certificazione della filiera produttiva per garantire legalità, tracciabilità e correttezza in materia di lavoro e legislazione sociale lungo tutta la catena produttiva.

Interdittiva antimafia non menzionata: non è falso ideologico

Interdittiva antimafia non menzionata: non è falso ideologico

La Sezione Quinta della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33766 pubblicata il 14 ottobre 2025, ha annullato senza rinvio la condanna per falso ideologico a carico del legale rappresentante di una società che aveva presentato domanda di finanziamento garantito dal Fondo di garanzia per le PMI ai sensi del “Decreto liquidità” (d.l. n. 23/2020) stabilendo che l’omessa indicazione, in sede di richiesta di finanziamento garantito dal Fondo di garanzia per le PMI, di un provvedimento interdittivo antimafia privo di effetti ostativi non integra il reato di falso ideologico, trattandosi di dichiarazione irrilevante ai fini dell’erogazione del beneficio.