La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15052 depositata il 19 maggio 2026, ha enunciato il seguente principio di diritto: “Il curatore, in favore del quale sia stato liquidato dal tribunale fallimentare il compenso finale, nel caso di mancato integrale pagamento dello stesso nell’ambito della procedura concorsuale, …
Ti invio la news per oggi, l’ultima di maggio, che va pubblicata sia in News – Post che in Normativa – Giurisprudenza.
Registro titolari effettivi: la Corte di Giustizia UE si pronuncia sui mandati fiduciari e sulla tutela dei dati

Con la sentenza del 21 maggio 2026 (cause riunite C-684/24 e C-685/24), la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha emesso una pronuncia di fondamentale importanza per il sistema antiriciclaggio, chiarendo la compatibilità degli obblighi di comunicazione della titolarità effettiva con i principi europei e nazionali.
Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Varsavia: le novità su confisca, asset virtuali e cooperazione internazionale
Nuovo Sistema di tutela agroalimentare: reati, sanzioni e responsabilità 231 nella l. 75/2026

Con l’entrata in vigore, il 29 maggio 2026, della l. 21 aprile 2026, n. 75, il settore agroalimentare italiano si troverà di fronte ad un cambiamento normativo di portata storica. La riforma non si limita ad un semplice inasprimento delle pene, ma introduce un nuovo paradigma di tutela penale ed amministrativa, con impatti diretti e significativi sulla gestione operativa, sui rischi d’impresa e sui modelli di compliance aziendale.
Identità digitale europea per le imprese: il Business Wallet operativo dal 2028

La Commissione europea ha presentato una Proposta di regolamento per l’istituzione del Business Wallet (BWallet), un portafoglio digitale destinato a diventare lo standard per l’identità e le operazioni delle imprese nel mercato unico. A partire dal 2028, questo strumento mira a rivoluzionare le interazioni B2B (Business to Business) e B2G (Business to Government), promettendo una drastica riduzione di costi e burocrazia.
UIF: nuovi indicatori di rischio per le operazioni collegate alle sanzioni UE

L’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF), con una comunicazione del 7 maggio 2026, ha richiamato l’attenzione di intermediari, professionisti ed altri soggetti obbligati sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione contro le attività illecite legate alla violazione delle sanzioni imposte dall’Unione europea.
Estinzione dell’illecito amministrativo a seguito della cancellazione della società dal Registro delle imprese

La Seconda Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16218 depositata il 5 maggio 2026, è intervenuta nuovamente sul tema degli effetti della cancellazione della società dal Registro delle imprese in relazione alla responsabilità da reato degli enti ex d.lgs. n. 231/2001, affermando il principio di diritto di grande rilevanza pratica e sistematica secondo cui, in tema di responsabilità da reato degli enti, la cancellazione della società dal Registro delle imprese determina l’estinzione dell’illecito previsto dal d.lgs. n. 231/2001, ricorrendo un caso assimilabile alla morte dell’imputato (v. anche Cass., Sez. VI, n. 25648 del 13/02/2024, Acerbo, Rv. 286765-01).
Confisca di prevenzione: la Cassazione richiede una motivazione rafforzata su pericolosità, proporzionalità e distanza temporale

La Seconda Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15384 depositata il 28 aprile 2026, ha stabilito la necessità di una “motivazione rafforzata” nei procedimenti di confisca di prevenzione, annullando un decreto della Corte d’Appello di Napoli per plurime carenze argomentative.
Rigetto dell’istanza di revoca del sequestro di prevenzione: le Sezioni Unite sanciscono la tassatività dei mezzi di impugnazione e rimettono la questione alla Consulta

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14860 depositata il 24 aprile 2026, sono intervenute sul contrasto relativo all’impugnabilità del provvedimento che nega la revoca del sequestro prodromico alla confisca di prevenzione, ricostruendo il sistema delle impugnazioni alla luce della riforma introdotta dalla l. n. 161/2017.
Tutela penale dell’ambiente: via libera definitivo al decreto di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1203

Il Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2026 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che attua la Direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, rafforzando in modo significativo la prevenzione e la lotta contro i crimini ambientali. Il provvedimento, che sostituisce le Direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE, si inserisce nel quadro europeo volto a contrastare il degrado ambientale, la perdita di biodiversità, gli effetti dei cambiamenti climatici e la crescente dimensione transfrontaliera della criminalità ambientale.
Azione di simulazione e beni sequestrati: la Cassazione rafforza i poteri degli amministratori giudiziari
Il Consiglio di Stato conferma l’esclusione dell’operatore dalla procedura per gravi illeciti professionali ed insufficienza delle misure di self‑cleaning

La Terza Sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2856 del 31 marzo 2026 depositata il 9 aprile 2026, ha affermato che l’efficacia delle misure di self-cleaning va valutata in rapporto alla natura dei fattori generativi del giudizio di inaffidabilità professionale, al fine di verificare se esse siano idonee a recidere i nessi che quei fatti presentano geneticamente con l’assetto organizzativo e gestionale dell’operatore economico e ad evitare ogni rischio di reiterazione degli illeciti contestati.
Bancarotta fraudolenta: la Cassazione ribadisce i criteri per individuare le operazioni distrattive

La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12943 depositata l’8 aprile 2026, è intervenuta nuovamente sul tema della bancarotta fraudolenta patrimoniale, chiarendo quando un’operazione debba essere qualificata come distrattiva e quali criteri guidino la valutazione del giudice. Secondo la Corte, è distrattiva ogni operazione che comporti l’immediata fuoriuscita di risorse dal patrimonio sociale senza un ritorno concreto ed attuale.
Clausola sociale e codice antimafia: i precedenti penali non bastano ad escludere l’assunzione negli appalti pubblici

La Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8214 pubblicata il 2 aprile 2026, ha chiarito che la presenza di precedenti penali non consente all’impresa di sottrarsi all’obbligo di assunzione previsto dalla clausola sociale del CCNL. Il codice antimafia non introduce alcun automatismo: l’imprenditore deve svolgere una valutazione concreta di incompatibilità tra il profilo del lavoratore e le mansioni da attribuire.
Confisca di prevenzione caducata per tardività: la Cassazione conferma la rinnovabilità della misura

La Sezione Seconda della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12671 pubblicata il 3 aprile 2026, ha affermato che, “in tema di misure di prevenzione patrimoniali, l’inefficacia della confisca per l’inosservanza del termine perentorio di cui all’art. 27, comma 6, d.lgs. 159/2011, non preclude, in assenza di una previsione espressa in tale senso, la rinnovazione del provvedimento ablativo caducato. La Corte ha ribadito, inoltre, che “nessuna preclusione deriva dall’avvenuto annullamento per vizi formali del decreto di confisca: è, quindi, legittima (in costanza di misura di prevenzione personale) l’instaurazione di una nuova procedura di sequestro e confisca degli stessi beni”.





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