La confisca per equivalente non è retroattiva nei reati tributari

La confisca per equivalente non è retroattiva nei reati tributari

La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 3238 del 04.10.2022 depositata il 25.01.2023 ha sancito il principio per cui non può essere confiscato per equivalente il profitto del reato tributario commesso prima del 31 gennaio 2019, se il delitto si è prescritto, a nulla rilevando una precedente condanna non definitiva.

Il caso sottoposto al vaglio della Corte riguardava due imputati per reati tributari assolti in appello per intervenuta prescrizione con conferma della confisca per equivalente del profitto del reato e delle pene accessorie.

Il diniego di iscrizione alla white list deve essere interpretato come interdittiva antimafia per la concessione del controllo giudiziario

Il diniego di iscrizione alla white list deve essere interpretato come interdittiva antimafia per la concessione del controllo giudiziario

La Suprema Corte con la sentenza n. 2156 depositata il 19.01.2023, nell’accogliere il ricorso proposto da una società attiva nel settore dello smaltimento dei rifiuti, afferma l’equivalenza dei presupposti legittimanti il diniego della iscrizione nella white list con quelli dell’interdittiva antimafia, avendo i due istituti la stessa ratio e finalità di tutela dell’ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento della pubblica amministrazione.

Informativa interdittiva antimafia: i reati ambientali quali reati spia del pericolo di infiltrazione mafiosa nell’impresa

Informativa interdittiva antimafia: i reati ambientali quali reati spia del pericolo di infiltrazione mafiosa nell’impresa

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 491 del 16.01.2023, ha accolto il ricorso proposto dal Ministero dell’Interno e ha affermato “che il delitto di cui all’art. 452-quaterdecies c.p. rientra tra i reati elencati dall’art. 51, comma 3 bis, c.p.p. – disposizione questa espressamente richiamata all’art. 84, comma 4, lett. a), D.L.vo 6 settembre 2011, n. 159, nell’ambito della tipizzazione delle ipotesi di c.d. delitti-spia – dei quali l’Autorità prefettizia è tenuta ad emettere la cautela antimafia, pur in assenza di un accertamento definitivo in sede penale e, quindi, anche ad uno stadio assolutamente preliminare quale quello delle indagini preliminari, coerentemente con la finalità marcatamente preventiva dell’istituto”.

Traffico di droga: ammessa la confisca di beni acquistati prima dei fatti

Traffico di droga: ammessa la confisca di beni acquistati prima dei fatti

La sezione V della Suprema Corte con la sentenza n. 513 nel rigettare il ricorso ha stabilito che il giudice può disporre la confisca anche con riferimento a beni acquistati antecedentemente alla data dei fatti contestati purché dia atto degli indici fattuali che dimostrano l’uso di profitti derivanti dall’attività illecita.

Istituito l’Osservatorio permanente per la Gestione della crisi d’impresa

Istituito l’Osservatorio permanente per la Gestione della crisi d’impresa

Con decreto del Ministro della Giustizia (di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy), datato 29 dicembre 2022 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 5 gennaio 2023, nasce l’Osservatorio sull’efficienza degli strumenti di regolazione della crisi d’impresa

Misure urgenti per impianti di interesse strategico nazionale

Misure urgenti per impianti di interesse strategico nazionale

Sulla Gazzetta ufficiale n. 4 del 5 gennaio 2023 è stato pubblicato il Decreto-legge 5 gennaio 2023, n. 2 recante “Misure urgenti per impianti di interesse strategico nazionale”. Il provvedimento è finalizzato a salvaguardare determinati contesti industriali che, a causa tra l’altro del caro-energia, si trovano in situazione di carenza di liquidità provvedendo al rafforzamento patrimoniale della gestione dell’impianto siderurgico di Taranto, autorizzando l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. (Invitalia) ad apportare fino a 1 miliardo di euro per garantirne l’operatività.

Riciclaggio e videogiochi: legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 648-bis c.p. delle somme utilizzate per le giocate negli apparecchi VLT

Riciclaggio e videogiochi: legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 648-bis c.p. delle somme utilizzate per le giocate negli apparecchi VLT

CORTE DI CASSAZIONE, Sezione II Penale, Sentenza n. 48553 del 21.10.2022 depositata il 21.12.2022

La Sezione II della Suprema Corte, con la sentenza n. 48553/2022, depositata il 21 dicembre 2022, nel rigettare il ricorso ha ritenuto giustificato il sospetto della provenienza illecita di importi utilizzati negli apparecchi di gioco VLT. Per la Corte, infatti, integra il reato di riciclaggio ex art. 648-bis c.p. l’introduzione di denaro di provenienza criminosa negli apparecchi di gioco VLT per poi rinunciare alla relativa giocata in modo da ottenere il rilascio di un ticket da portare all’incasso, del valore pari o poco inferiore alla somma effettivamente inserita nella macchinetta.

Illeciti d.lgs. n. 231/01: la cancellazione dal Registro delle imprese non è ostativa alla pronuncia di una sentenza pregiudizievole per l’ente

Illeciti d.lgs. n. 231/01: la cancellazione dal Registro delle imprese non è ostativa alla pronuncia di una sentenza pregiudizievole per l’ente

Tribunale di Milano – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari – sentenza n. 2993/2022 del 15 novembre 2022

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, con la sentenza n. 2993 del 15 novembre 2022, ha stabilito che l’estinzione di una società successiva all’addebito definitivamente elevato in conformità al d.lgs. n. 231/2001 non impedisce la condanna dell’ente per un illecito ex d.lgs. n. 231/2001 se Pubblico Ministero e difesa avevano già raggiunto un accordo sull’applicazione della pena.

Somme sequestrate e possibile trasferimento all’Agenzia delle Entrate se provato l’ammontare del dovuto

Somme sequestrate e possibile trasferimento all’Agenzia delle Entrate se provato l’ammontare del dovuto

La Sezione III Penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 49236 del 22.11.2022 depositata il 27.12.2022 afferma che non sussistono in termini astratti preclusioni alla volontà espressa da un soggetto indagato per reati tributari di voler sanare l’inadempimento relativo al debito d’imposta devolvendo direttamente all’Agenzia delle Entrate la somma allo stesso sequestrata (in custodia presso il FUG) ma incombe sul medesimo non solo l’onere di dimostrare la sussistenza dei presupposti concreti per l’accoglibilità della richiesta ma anche l’onere di specifica allegazione in ordine all’entità del debito tributario in contestazione, all’importo concreto sequestrato, ai debiti tributari oggetto del piano di rateizzazione, alla durata e alle modalità di pagamento, all’entità delle sanzioni e degli interessi applicabili e alla fattibilità in concreto dell’operazione cui si assume preordinato il richiesto dissequestro.

L’interdittiva antimafia per la società del gruppo non blocca i ristori Covid

L’interdittiva antimafia per la società del gruppo non blocca i ristori Covid

Con sentenza n. 49124 del 02 novembre 2022, depositata il 23 dicembre 2022, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza di sequestro dei conti correnti di una società che aveva ottenuto accesso ai finanziamenti garantiti dallo Stato per le Pmi durante l’emergenza Covid senza dichiarare che società del gruppo erano state raggiunte da informazioni interdittive antimafia ai sensi dell’art. 91 d.lgs. n. 159/2011.

I presupposti dell’interdittiva antimafia

I presupposti dell’interdittiva antimafia

Nel rigettare l’appello proposto, la terza sezione del Consiglio di Stato richiama i principi dalla stessa già elaborati in materia di interdittive antimafia considerando tali misure volte, in chiave preventiva, a neutralizzare i fattori distorsivi che nell’economia nazionale, in genere, e nei rapporti con la Pubblica amministrazione, in particolare, possono generare la presenza e l’azione di soggetti in rapporto di collegamento qualificato con il crimine organizzato.

Confisca di prevenzione nelle imprese a partecipazione mafiosa

Confisca di prevenzione nelle imprese a partecipazione mafiosa

La Sezione V della Suprema Corte con la sentenza n. 47388, nel disporre l’annullamento con rinvio del decreto della Corte di Appello di Torino (limitatamente alla misura ablativa), ha evidenziato la rilevanza di una necessaria verifica dei beni acquisiti e ricadenti nell’arco temporale della pericolosità del soggetto e del momento iniziale del rapporto con il sodalizio mafioso.

L’iscrizione alla “white list” come requisito di partecipazione alla procedura di gara a pena di esclusione

L’iscrizione alla “white list” come requisito di partecipazione alla procedura di gara a pena di esclusione

Il caso sottoposto alla attenzione del Consiglio di Stato riguardava la richiesta, da parte di ANAC, di riforma della sentenza emessa dal TAR per il Friuli Venezia Giulia che aveva accolto un ricorso avente ad oggetto l’esclusione di una società da una gara indetta dal Comune di Gorizia per l’affidamento in gestione di una casa di riposo per anziani in quanto detta società sarebbe risultata priva al momento della presentazione della domanda di partecipazione del requisito, previsto ex lege, dell’iscrizione alla white list prefettizia per l’attività di ristorazione.

Autoriciclaggio: l’accertamento della condotta dissimulatoria.

Autoriciclaggio: l’accertamento della condotta dissimulatoria.

Corte di Cassazione, Sezione II, Sentenza n. 46538 del 6 ottobre 2022 (dep. 9 dicembre 2022).

La sezione seconda della Suprema Corte, con sentenza n. 46538 del 6 ottobre 2022 (depositata il 09 dicembre 2022), interviene in tema di autoriciclaggio occupandosi dell’accertamento della condotta dissimulatoria necessaria ai fini dell’integrazione del reato di autoriciclaggio.