IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA L’ESCLUSIONE DELL’OPERATORE DALLA PROCEDURA PER GRAVI ILLEVITI PROFESSIONALI ED INSUFFICIENZA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING

IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA L’ESCLUSIONE DELL’OPERATORE DALLA PROCEDURA PER GRAVI ILLEVITI PROFESSIONALI ED INSUFFICIENZA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING

La Terza Sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2856 del 31 marzo 2026 depositata il 9 aprile 2026, ha affermato che l’efficacia delle misure di self-cleaning va valutata in rapporto alla natura dei fattori generativi del giudizio di inaffidabilità professionale, al fine di verificare se esse siano idonee a recidere i nessi che quei fatti presentano geneticamente con l’assetto organizzativo e gestionale dell’operatore economico e ad evitare ogni rischio di reiterazione degli illeciti contestati.

CORSO DI ALTA FORMAZIONE “CORPORATE COMPLIANCE & BUSIBESS INTEGRITY”

CORSO DI ALTA FORMAZIONE “CORPORATE COMPLIANCE & BUSIBESS INTEGRITY”

Giunge alla sua terza edizione il Corso di Alta Formazione in “Corporate Compliance & Business Integrity”, promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Fondazione Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale (CNPDS) e con il supporto dell’Associazione Italiana Segretari del Consiglio di Amministrazione e per la Corporate Governance (AISCA).

BANCAROTTA FRAUDOLENTA: LA CASSAZIONE RIBADISCE I CRITERI PER INDIVIDUARE LE OPERAZIONI DISTRATTIVE

BANCAROTTA FRAUDOLENTA: LA CASSAZIONE RIBADISCE I CRITERI PER INDIVIDUARE LE OPERAZIONI DISTRATTIVE

La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12943 depositata l’8 aprile 2026, è intervenuta nuovamente sul tema della bancarotta fraudolenta patrimoniale, chiarendo quando un’operazione debba essere qualificata come distrattiva e quali criteri guidino la valutazione del giudice. Secondo la Corte, è distrattiva ogni operazione che comporti l’immediata fuoriuscita di risorse dal patrimonio sociale senza un ritorno concreto ed attuale.

CLAUSOLA SOCIALE E CODICE ANTIMAFIA: I PRECEDENTI PENALI NON BASTANO AD ESCLUDERE L’ASSUNZIONE NEGLI APPALTI PUBBLICI

CLAUSOLA SOCIALE E CODICE ANTIMAFIA: I PRECEDENTI PENALI NON BASTANO AD ESCLUDERE L’ASSUNZIONE NEGLI APPALTI PUBBLICI

La Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8214 pubblicata il 2 aprile 2026, ha chiarito che la presenza di precedenti penali non consente all’impresa di sottrarsi all’obbligo di assunzione previsto dalla clausola sociale del CCNL. Il codice antimafia non introduce alcun automatismo: l’imprenditore deve svolgere una valutazione concreta di incompatibilità tra il profilo del lavoratore e le mansioni da attribuire.

CONFISCA DI PREVENZIONE CADUCATA PER TARDIVITA’: LA CASSAZIONE CONFERMA LA RINNOVABILITA’ DELLA MISURA

CONFISCA DI PREVENZIONE CADUCATA PER TARDIVITA’: LA CASSAZIONE CONFERMA LA RINNOVABILITA’ DELLA MISURA

La Sezione Seconda della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12671 pubblicata il 3 aprile 2026, ha affermato che, “in tema di misure di prevenzione patrimoniali, l’inefficacia della confisca per l’inosservanza del termine perentorio di cui all’art. 27, comma 6, d.lgs. 159/2011, non preclude, in assenza di una previsione espressa in tale senso, la rinnovazione del provvedimento ablativo caducato. La Corte ha ribadito, inoltre, che “nessuna preclusione deriva dall’avvenuto annullamento per vizi formali del decreto di confisca: è, quindi, legittima (in costanza di misura di prevenzione personale) l’instaurazione di una nuova procedura di sequestro e confisca degli stessi beni”.

PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE UE LA SECONDA DIRETTIVA INSOLVENCY, LA 2026/799, CHE INTRODUCE NUOVE REGOLE SULL’INSOLVENZA

PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE UE LA SECONDA DIRETTIVA INSOLVENCY, LA 2026/799, CHE INTRODUCE NUOVE REGOLE SULL’INSOLVENZA

Il 1° aprile 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la Direttiva UE 2026/799, un intervento normativo che punta ad armonizzare aspetti chiave delle discipline nazionali in materia di insolvenza. L’obiettivo è creare un quadro più coerente e competitivo a livello unionale, rendendo l’ambiente imprenditoriale più attrattivo per gli investimenti transfrontalieri e migliorando l’efficienza delle procedure di gestione della crisi.

UE: APPROVATA LA NUOVA DIRETTIVA ANTICORRUZIONE. ARMONIZZAZIONE PENALE E NUOVI OBBLIGHI PER GLI STATI MEMBRI

UE: APPROVATA LA NUOVA DIRETTIVA ANTICORRUZIONE. ARMONIZZAZIONE PENALE E NUOVI OBBLIGHI PER GLI STATI MEMBRI

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la Direttiva sulla lotta contro la corruzione, che aggiorna e sostituisce la decisione quadro 2003/568/GAI e la Convenzione del 1997 relativa ai funzionari dell’Unione. Si tratta del primo quadro organico europeo di diritto penale anticorruzione, adottato con 581 voti favorevoli, 21 contrari e 42 astensioni, con l’obiettivo di modernizzare le definizioni dei reati, colmare le lacune applicative e rafforzare la cooperazione tra Stati membri.

NASCE EU INC., LA SOCIETA’ EUROPEA “ISTANTANEA” PER START-UP ED IMPRESE INNOVATIVE

NASCE EU INC., LA SOCIETA’ EUROPEA “ISTANTANEA” PER START-UP ED IMPRESE INNOVATIVE

La Commissione europea ha presentato il 18 marzo 2026 una proposta di regolamento (“Proposal for a Regulation of the European Parlament and of the Council on the 28th regime corporate legal framework – ‘EU Inc’”) che introduce EU Inc., una nuova forma societaria opzionale ed armonizzata, pensata per superare la frammentazione dei 27 ordinamenti nazionali e favorire la crescita delle imprese nel mercato unico. L’iniziativa nasce dall’esigenza – già evidenziata nei rapporti Letta e Draghi – di offrire a start‑up e scale‑up un quadro giuridico comune, affidabile e pienamente digitale, capace di ridurre costi e complessità operative.

SGOMBERO DEL BENE CONFISCATO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA: ATTO DOVUTO NON SUBORDINATO ALLA DESTINAZIONE

SGOMBERO DEL BENE CONFISCATO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA: ATTO DOVUTO NON SUBORDINATO ALLA DESTINAZIONE

La Terza Sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1807 pubblica il 6 marzo 2026, è intervenuta in tema di beni confiscati alla criminalità organizzata e ha affermato con chiarezza che, a seguito della confisca definitiva, il bene è assoggettato ad un regime pubblicistico incompatibile con la permanenza di situazioni di godimento private non espressamente tutelate dalla legge. In questa prospettiva, lo sgombero non costituisce espressione di una scelta discrezionale dell’amministrazione, ma rappresenta l’effetto necessario della misura ablativa e, quindi, un atto dovuto.

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONE FISCALE: LA CASSAZIONE CONFERMA LA RETROATTIVITA’ DELL’ART. 1-BIS D.L. N. 69/2023

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONE FISCALE: LA CASSAZIONE CONFERMA LA RETROATTIVITA’ DELL’ART. 1-BIS D.L. N. 69/2023

La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5309 pubblicata il 9 marzo 2026, è intervenuta in modo decisivo sull’ambito temporale di applicazione dell’art. 1‑bis d.l. 13 giugno 2023, n. 69, introdotto dalla legge di conversione n. 103/2023, chiarendo che la disciplina sulle soglie minime di soddisfacimento del credito pubblico nelle transazioni fiscali ex art. 63 CCII opera retroattivamente per tutte le proposte depositate dopo l’entrata in vigore del decreto-legge, ossia dal 15 giugno 2023.

BENE CONFISCATO IN CONDOMINIO: LEGGITTIMA LA CONCESSIONE PER FINALITA’ SOCIALI

BENE CONFISCATO IN CONDOMINIO: LEGGITTIMA LA CONCESSIONE PER FINALITA’ SOCIALI

La Prima Sezione del TAR del Lazio, con la sentenza n. 2255 depositata il 5 febbraio 2026, ha affermato che, una volta divenuto definitivo il provvedimento di confisca, l’immobile acquisisce “una impronta rigidamente pubblicistica che non consente di distoglierlo, anche solo temporaneamente, dal vincolo di destinazione e dalle finalità pubbliche”, con conseguente “assimilabilità del regime giuridico del bene confiscato a quello dei beni facenti parte del patrimonio indisponibile”. Ne deriva che le garanzie partecipative e gli interessi dei condomini non possono incidere sulla destinazione sociale impressa al bene.

NUOVA DISCIPLINA SULL’ACCESSO AI TITOLARI EFFETTIVI: IL GOVERNO AVVIA IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA UE 2024/1640

NUOVA DISCIPLINA SULL’ACCESSO AI TITOLARI EFFETTIVI: IL GOVERNO AVVIA IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA UE 2024/1640

​Il Consiglio dei ministri del 10 marzo 2026 ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo volto al recepimento degli artt. 11, 12, 13 e 15 della Direttiva UE 2024/1640, parte del nuovo quadro europeo volto a prevenire l’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

LE RIFORME IN MATERIA DI RIFIUTI: DAL DECRETO “TERRA DEI FUOCHI” ALL’IMMINENTE REGIME “EPR” PER I TESSILI

LE RIFORME IN MATERIA DI RIFIUTI: DAL DECRETO “TERRA DEI FUOCHI” ALL’IMMINENTE REGIME “EPR” PER I TESSILI

𝗟𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶: 𝗱𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 “𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝘂𝗼𝗰𝗵𝗶” 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗺𝗶𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗺𝗲 “𝗘𝗣𝗥” 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶𝗹𝗶 che si svolgerà il 25 marzo 2026, a Milano presso Confcommercio – Sala Colucci.

ACCESSI FISCALI NEI LOCALI CHE COINCIDONO CON L’ABITAZIONE: LA CORTE EDU CONDANNA L’ITALIA PER VIOLAZIONE DELL’ART. 8 CEDU

ACCESSI FISCALI NEI LOCALI CHE COINCIDONO CON L’ABITAZIONE: LA CORTE EDU CONDANNA L’ITALIA PER VIOLAZIONE DELL’ART. 8 CEDU

La Corte europea dei diritti dell’uomo, con la sentenza del 5 marzo 2026 relativa ai ricorsi nn. 32961/18 e 32984/18, ha ritenuto che la disciplina italiana sugli accessi fiscali nei locali utilizzati come sede dell’impresa e, al tempo stesso, come abitazione privata, non garantisse un adeguato livello di tutela della vita privata e del domicilio. La causa riguarda “l’accesso e l’ispezione dei locali commerciali della società ricorrente, che aveva la propria sede legale presso l’abitazione del suo rappresentante legale e unico proprietario”.