a cura di Rossella Ceccarini

Il 13 novembre 2025, a Palazzo Sciarra, è stato firmato il Protocollo d’intesa fra il Presidente di ANAC, Giuseppe Busìa, ed il Prefetto Paolo Canaparo, Direttore della Struttura per la prevenzione antimafia del Viminale.
L’accordo garantirà alla Struttura antimafia l’accesso alla Banca dati degli appalti dell’ANAC ed alle informazioni del Casellario, consentendo al tempo stesso l’inserimento nel Fascicolo virtuale dell’operatore economico dei dati relativi all’iscrizione nell’Anagrafe antimafia degli esecutori. Inoltre, l’introduzione di procedure semplificate per la comunicazione delle cancellazioni dall’Anagrafe renderà più incisiva l’attività di vigilanza del Presidente dell’Autorità e, in generale, rafforzerà l’efficacia delle funzioni istituzionali dell’ANAC. Potranno così essere esercitati i poteri di vigilanza e di monitoraggio ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nelle attività di ricostruzione post-sisma 2016, nonché nella realizzazione delle opere riguardanti i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 e delle strutture ospedaliere nella Regione Calabria.
Secondo il Presidente di ANAC, l’intesa siglata costituisce un passo importante nella valorizzazione del patrimonio conoscitivo delle banche dati pubbliche gestite da ANAC e dalla Struttura per la prevenzione antimafia che consentirà un più elevato grado di efficienza ed efficacia dei controlli. L’accesso attraverso il Fascicolo digitale all’Anagrafe antimafia con un controllo veloce dell’iscrizione degli operatori economici determinerà un ulteriore elemento di semplificazione e velocizzazione per le attività istituzionali al momento della gara d’appalto, eliminando passaggi burocratici inutili, dispendio di energie, denaro e tempo. Si tratta di un passaggio fondamentale anche ai fini della valutazione degli affidamenti in subappalto, specie quelli a cascata.
