a cura della Redazione

La comunità professionale Advisora, composta da professionisti che hanno fatto del diritto e della giustizia la propria bussola, non può restare in silenzio di fronte al dramma che si consuma in Palestina.

Distanti da qualunque sterile partigianeria, ma con la ferma fedeltà ai principi universali di umanità e diritto internazionale, esprimiamo profonda preoccupazione per le azioni militari che hanno colpito e continuano a colpire indiscriminatamente la popolazione civile, prima israeliana e poi palestinese, generando sofferenze inaccettabili e alimentando un ciclo di violenza che allontana ogni prospettiva di pace.

Crediamo che il diritto debba essere strumento di libertà e non di dominio; che la giustizia debba tutelare i più deboli e non legittimare soprusi; che la dignità di ogni persona, indipendentemente da appartenenze, religioni o confini, sia inviolabile.

Per questo esprimiamo la nostra vicinanza al popolo palestinese, e in particolare alla popolazione di Gaza, duramente colpita, e ci uniamo alle voci che chiedono con forza:

la cessazione immediata delle violenze e di ogni azione militare che colpisca civili innocenti;
il riconoscimento del diritto di ciascun popolo a vivere libero, sicuro e sovrano;
la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani ancora detenuti da Hamas;
l’avvio di un autentico processo di pace, fondato sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla giustizia.
Non vi sarà mai pace senza giustizia, né giustizia senza pace.
La nostra solidarietà va a chi soffre, con la convinzione che un futuro di convivenza sarà possibile solo se il diritto tornerà ad essere linguaggio di pace e non di oppressione.

Advisora – Comunità professionale

UN APPELLO PER LA PACE
Tag:     

Lascia un commento