a cura di Rossella Ceccarini
L’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata ha reso disponibile una nuova piattaforma digitale, all’indirizzo https://benidestinati.anbsc.it, ideata per favorire trasparenza e coinvolgimento nel processo di assegnazione dei beni sottratti alle organizzazioni criminali.
Attraverso questo strumento, tutti i soggetti individuati dall’art. d.lgs. n. 159/2011 possono esprimere il proprio interesse, previa registrazione. Tra i beneficiari sono inclusi sia enti pubblici (comuni, province, regioni, città metropolitane, Agenzia del demanio) che enti del Terzo settore, accreditabili mediante l’inserimento del numero di repertorio RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Il codice antimafia identifica chiaramente i soggetti privati legittimati a ricevere, gratuitamente, beni immobili confiscati. Tra questi figurano:
– organizzazioni di volontariato (OdV)
– cooperative sociali
– comunità terapeutiche e centri di recupero
– associazioni ambientaliste.
In linea con l’evoluzione normativa del Terzo settore, l’Agenzia ha esteso la possibilità di accreditamento a tutti gli enti del Terzo settore (ETS), purché regolarmente iscritti al RUNTS. Questo ampliamento permette un accesso equo e trasparente alla piattaforma dedicata.
Una volta accreditati, gli ETS possono consultare l’elenco dei beni confiscati disponibili, presentando richieste di assegnazione in coerenza con le proprie finalità statutarie. Per il Terzo settore, ciò rappresenta una straordinaria opportunità, supportata da un iter preferenziale: i beni mobili sono trasferiti a titolo gratuito e in piena proprietà, mentre i beni immobili vengono concessi gratuitamente per un periodo definito.
Una misura che offre un ulteriore impulso alla valorizzazione ed al riuso sociale dei beni confiscati è il social bonus (https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/terzo-settore-e-responsabilita-sociale-delle-imprese/focus/riforma-del-terzo-0), introdotto dalla riforma del Terzo settore.
Il meccanismo premia chi effettua donazioni a favore degli ETS assegnatari di beni confiscati, riconoscendo un credito d’imposta – valido per persone fisiche, enti o imprese – su liberalità destinate alla riqualificazione di immobili pubblici inutilizzati o confiscati alla criminalità. Condizione essenziale: i beni devono essere impiegati per attività di interesse generale, svolte in modalità non commerciale.
La scadenza per presentare domanda di accesso al social bonus è fissata al 15 settembre 2025.

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